SBC Edizioni

Questo è uno degli editori di cui parlavo nel post precedente. Ieri, infatti, non avendo nulla di meglio da fare, l’ho contattato col solito Modulo Standard. La risposta ve la copio-incollo, sono notizie (che dovrebebro essere) di pubblico dominio:

Gent.ma Sig.ra Il-mio-cognome-non-vi-interessa-anche-se-tutti-lo-sanno,
agli Autori che desiderano pubblicare con noi SBC Edizioni offre una servizio completo che comprende anche le fasi di pre e post edizione. Il nostro lavoro non è finalizzato solo alla mera pubblicazione di un libro, ma ad accompagnarne l’Autore in tutte le fasi legate all’opera pubblicata.

Per i nostri Autori provvediamo a:

– valutazione dell’opera proposta da parte del nostro comitato editoriale
– proposta di pubblicazione e relativi contatti con l’Autore per la messa a punto dell’opera in base ad eventuali esigenze editoriali e alle indicazioni del comitato editoriale, nonché per la definizione delle caratteristiche
– definizione e proposta del contratto di pubblicazione
– cura della pubblicazione in tutti i suoi particolari con assegnazione del codice ISBN
– inserimento dell’opera nel Catalogo dei libri italiani in commercio oltre che nel nostro catalogo online
– distribuzione in libreria e vendita online / presentazione alle librerie tramite apposita nota di Informazione libraria.
– promozione dell’opera sia online attraverso il network dei siti SBC con apposita campagna a banner, sia off line con l’intervento del nostro ufficio stampa per azioni rivolte sia alla stampa quotidiana (soprattutto locale di particolare interesse dell’Autore) sia periodica specializzata.
– diffusione dell’opera in libreria tramite distributore nazionale.
– gestione dei rapporti con distributori e librerie, gestione delle vendite e delle rese, gestione, computo e corresponsione dei diritti d’autore maturati in base a quanto previsto dal contratto di pubblicazione.

A parziale copertura dei costi di impaginazione, realizzazione grafica della copertina ecc. è richiesto all’autore di far acquistare o acquistare direttamente n. 150 copie del volume a prezzo di copertina. I costi di eventuali ristampe saranno invece a carico nostro

Preghiamo di unire al manoscritto (da inviare per e mail in formato word) anche la scheda autore scaricabile dal nostro sito.

Sperando di poterLa annoverare tra i nostri Autori, inviamo i migliori saluti

SBC Edizioni
Perugia – Ravenna
Direzione editoriale
Via Pier Traversari, 16 – CP 395 – 48100 Ravenna
www.sbcedizioni.it

No, non mi annovererete tra i vostri autori, nè ora nè mai. Questa è stata la mia risposta:
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Alla ricerca del’editore perduto

Spesso leggo domande di emeriti di idioti, su Yahoo Answer, che si fanno consigliare dagli altrianswerini quale tra due case editrici sia migliore. Peccato che siano sempre e solo case editrici a pagamento (o pod, nel migliore dei casi). Per cui, con questo post, vorrei cercare di spiegare a tutti come si riconosce quella bestia chiamata editore a pagamento.

Innanzitutto è bene ricordare che spesso i siti degli editori a pagamento escono nei collegamenti sponsorizzati di Google. TUTTI gli editori che compaiono lì appartengono a questa categoria: Il Filo, AltroMondo Editore, MJM, SBC Edizioni, Seneca e chi più ne ha più ne metta (visita la black list per l’elenco aggiornato delle editrici a pagamento, rigorosamente testate da noi)

L’analisi del sito

IMPORTANTE: è fondamentale essere sempre prevenuti, quando si visita il sito di un editore che non si conosce. Non fatevi abbindolare dalle strabilianti e commoventi presentazioni, che sottolineano il loro impegno nel far conoscere gli esordienti: 9 volte su 10 sono pure boiate. Una delle prime cose da controllare, invece, è se sui libri in home o in catalogo è indicato il codice ISBN. Se non c’è raddoppiate attenzione e sospetti. Controllate poi la voce “distribuzione”: se l’editore ha vari distributori, magari uno diverso per ogni zona italiana, tanto meglio. Non fidatevi se c’è scritto “il nostro distributore è nazionale ed sono le librerie a scegliere i libri”, perchè oltre ad essere, l’editore in questione, un ignobile bugiardo, è pure ignorante (vedi i post relativi all’editoria  a pagamento per capire di chi si sta parlando…)

Dopo l’analisi

Rassegnatevi: l’analisi del sito non è mai sufficiente, toglietevelo dalla testa. Per cui preparatevi anche voi il vostro caro Modulo Standard Per Il Contatto Dell’Editore, detto semplicemente MSPICDE Modulo Standard e procedete al testaggio.  Ovvero: mandate una mail all’editore. Attenzione: chiedete sempre esplicitamente se chiedono contributi o un acquisto di un certo numero di copie all’autore che pubblicano, se possiedono un ISBN e come viene effettuata la distribuzione e la promozione del libro.

Quando incontrate editori stupidi che cercano di sembrare furbi, vi troverete una mail enigmatica che è in realtà un semplice copia-incolla di ciò che è scritto sul sito. Ovvero promesse di editing, di distribuzione e di applicazioni di codici ISBN (W-o-W! Non mi sarei MAI aspettata un servizio simile da un editore! Fenomenale!!!). A questo punto, prendete la suddetta editrice e cestinatela. Poi contattateci e diteci il nome di questi furbastri, così li piazziamo nella Black List (alla faccia loro).

Scrivere una sinossi

La smetto un attimo di parlare male di editori e print-on-demand e mi trasferisco al reparto “consigli per gli scrittori”, trattando un tema su cui si sprecano domande e dubbi: le sinossi.

La definizione ve la leggete cliccando sulla parola “sinossi”; passiamo piuttosto ai consigli su come scriverla. Io me ne sto zitta, vi porto direttamente la risposta di Caym, l’editor della Villaggio Maori Edizioni, che collabora con noi del Writer’s Dream:

Se posso permettermi, dato che di sinossi ne ricevo decine al giorno (non ad agosto per fortuna), ci sono dei desideri speciali che ho, come selezionatore, nel leggere una sinossi. In ordine sparso:

1- La sinossi dovrebbe essere intitolata col nome dell’opera + sinossi (esempio: Il barone rampante – sinossi.doc)
2- Non dovrebbe superare una pagina
3- Le prime righe dovrebbero parlare del contesto generale dell’opera (genere, ambientazione, caratterizzazioni)
4- Il corpo centrale dovrebbe riguardare la trama
5- Le ultime righe dovrebbero rifarsi allo stile, all’autore, alla poetica

La sinossi è uno strumento “scientifico”. Riservate la captatio benevolentiae alla lettera di presentazione.

Questo post è un po’ cortino…rimedierò con i prossimi 😉

A proposito dei POD…

Ovvero dei Print-On-Demand, che vanno cosi di moda ultimamente, e fanno sentire gli esordienti così dannatamente fashion.

La stragrande maggioranza degli autori che si rivolge a Lulu e a Boopen lo fa convinta di aver trovato il veicolo perfetto per la corsa al successo. Poco importa che ci siano centinaia e centinaia di libri ormai nel dimenticatoio collettivo: loro possono farcela.

Non si rendono conto che questo è il pensiero di tutti gli autori che hanno pubblicato con Lulu e Boopen: tutti sono convinti di essere più furbi degli altri. Il che potrà anche essere vero, ma poco importa, per il semplice fatto che le persone che acquistano libri in internet sono poche. E quelle poche persone si affidano a librerie com IBS, dove almeno possono leggere le recensioni degli altri utenti e dove hanno la “garanzia” di trovare autori affermati e/o pubblicati da case editrici di un certo rilievo.

Investire su un libro pubblicato con i pod, infatti, è un rischio. Il possibile acquirente sa che editing e correzioni sono affidate all’autore e quindi rischia di trovarsi di fronte un testo illeggibile.

Tra l’altro, anche mettendoci tutta la buona volontà del mondo, trovare dei testi almeno apparentemente validi è una vera e propria impresa! Fatevi un giro tra le pagine di Boopen o quelle di Lulu: i testi che catturano l’attenzione sono pochissimi! La maggior parte delle opere pubblicate va catalogata come porcheria.

Da qui la mia riflessione: non sarà che tutti quegli autori che si definiscono “incompresi”, “schiacciati dalla grande editoria” siano semplicemente degli incapaci? Possibile che in più di 100 pagine (Lulu) solo una decina di testi mi abbiano incuriosita?

Su Boopen avevo trovato un titolo apparentemente interessante: “occhi da orientale”. Dovete sapere che la sottoscritta, quando sente parlare di “oriente”, impazzisce. Adoro tutto ciò che viene da laggiù, per cui ero molto ben disposta verso il libro. Poi mi leggo la breve descrizione…

“Una storia semplice, scritta per ragazze semplici, che quando sognano, sognano storie possibili e non quelle delle fiabe”

…Va bene. Soprassediamo? Ok. Dopotutto il titolo dice “orientale”! Sacrifichiamoci un po’!!! Poi però approdo alla scheda dell’autrice, che parla dei suoi autori preferiti [cito testualmente]: Federico Moccia, Susanna Tamaro, Niccolò Ammaniti e Maria Venturi. Chissà che un giorno non riesca a diventare una scrittrice famosa come loro…

Direi che si commenta da sola. Moccia vicino a Ammaniti e alla Tamaro?! Io non apprezzo particolarmente nessuno di questi due autori, ma indubbiamente sono anni luce più avanti rispetto a…Moccia !!!

Penso di aver espresso il concetto: gli autori di valore che si autopubblicano sono pochissimi. Chi si autopubblica, di norma, o si è rivolto a case editrici sbagliate oppure non vale una cicca. E’ inutile continuare a ripetere che in Italia ci sono una miriade di talenti incompresi che scalpitano per ritagliarsi un posto sulla scena: gli editori seri, piccoli o medi, che pubblicano esordienti ci sono, eccome se ci sono! Basta avere un po’ di pazienza e criterio nel cercarli. Ovvio che se  ti limiti a cercare su Google “editori che pubblicano esordienti” compaiono praticamente solo i risultati delle editrici a pagamento! Ci vuole un po’ di buon senso, nella ricerca. Prossimamente farò degli articoli in merito, nel frattempo andate a spulciare il nostro sito, il Writer’s Dream, in cui sono inserite varie case editrici serie.

MJM Editore

Iniziamo male. Molto male.

L’altro giorno me ne stavo tranquilla per i fatti miei a cercare altre informazioni sugli editori a pagamento, quando mi imbatto per caso nel link (sposorizzato) di MJM Editore.

Parte immediato il Modulo Standard Per Contattare L’Editore, ovvero invio una mail chiedendo se l’editore ha un ISBN, se pubblica a pagamento e/o chiede l’acquisto di un tot numero di copie e come distribuiscono. Questo verrà chiamato d’ora in avanti Modulo Standard.

Questo pomeriggio mi trovo la loro cortese risposta, che vi copio-incollo direttamente dalla mia casella di posta, perché è un monumento alla risata:

Bu0ongiorno Sign.ra

In risposta alla sua, noi non possiamo fornire dati di contratti se non dopo aver valutato un manoscritto. Noi siamo editiamo solo con codice ISBN, i distributori con i quali collaboriamo sono nazionali ed sono le librerie a scegliere i titoli.

Cordiali saluti,

Amministrazione MJM Editore

La sottoscritta ha chiesto spiegazioni in merito al modo assurdo con cui questa mail è stata scritta… mi è stato risposto con una diffida. Via mail. Che non ha alcun valore legale o altro.

La casa editrice, comunque, per sua stessa ammissione in sede pubblica (forum del Writer’s Dream), è a pagamento.

Al forum è inoltre possibile visualizzare lo screenshot della mail che mi è pervenuta dall’amministrazione della MJM, prova inconfutabile del fatto che la mail mi è arrivata sul serio scritta in quel modo.