Alla ricerca del’editore perduto

Spesso leggo domande di emeriti di idioti, su Yahoo Answer, che si fanno consigliare dagli altrianswerini quale tra due case editrici sia migliore. Peccato che siano sempre e solo case editrici a pagamento (o pod, nel migliore dei casi). Per cui, con questo post, vorrei cercare di spiegare a tutti come si riconosce quella bestia chiamata editore a pagamento.

Innanzitutto è bene ricordare che spesso i siti degli editori a pagamento escono nei collegamenti sponsorizzati di Google. TUTTI gli editori che compaiono lì appartengono a questa categoria: Il Filo, AltroMondo Editore, MJM, SBC Edizioni, Seneca e chi più ne ha più ne metta (visita la black list per l’elenco aggiornato delle editrici a pagamento, rigorosamente testate da noi)

L’analisi del sito

IMPORTANTE: è fondamentale essere sempre prevenuti, quando si visita il sito di un editore che non si conosce. Non fatevi abbindolare dalle strabilianti e commoventi presentazioni, che sottolineano il loro impegno nel far conoscere gli esordienti: 9 volte su 10 sono pure boiate. Una delle prime cose da controllare, invece, è se sui libri in home o in catalogo è indicato il codice ISBN. Se non c’è raddoppiate attenzione e sospetti. Controllate poi la voce “distribuzione”: se l’editore ha vari distributori, magari uno diverso per ogni zona italiana, tanto meglio. Non fidatevi se c’è scritto “il nostro distributore è nazionale ed sono le librerie a scegliere i libri”, perchè oltre ad essere, l’editore in questione, un ignobile bugiardo, è pure ignorante (vedi i post relativi all’editoria  a pagamento per capire di chi si sta parlando…)

Dopo l’analisi

Rassegnatevi: l’analisi del sito non è mai sufficiente, toglietevelo dalla testa. Per cui preparatevi anche voi il vostro caro Modulo Standard Per Il Contatto Dell’Editore, detto semplicemente MSPICDE Modulo Standard e procedete al testaggio.  Ovvero: mandate una mail all’editore. Attenzione: chiedete sempre esplicitamente se chiedono contributi o un acquisto di un certo numero di copie all’autore che pubblicano, se possiedono un ISBN e come viene effettuata la distribuzione e la promozione del libro.

Quando incontrate editori stupidi che cercano di sembrare furbi, vi troverete una mail enigmatica che è in realtà un semplice copia-incolla di ciò che è scritto sul sito. Ovvero promesse di editing, di distribuzione e di applicazioni di codici ISBN (W-o-W! Non mi sarei MAI aspettata un servizio simile da un editore! Fenomenale!!!). A questo punto, prendete la suddetta editrice e cestinatela. Poi contattateci e diteci il nome di questi furbastri, così li piazziamo nella Black List (alla faccia loro).

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One thought on “Alla ricerca del’editore perduto

  1. so che tipo di servizio http://www.writersdream.forumfree.net possa fornire giacché a dirigerlo è una minorenne, Linda Rando, (ma forse c’è qualcuno ben più esperto e motivato alle spalle) che viene continuamente diffidata e querelata da gente che nell’industria culturale i galloni se li è conquistati anno dopo anno con duro lavoro e fatica.
    Inoltre, il sospetto è che Linda Rando sia solo l’esecutrice non perseguibile penalemnte di iniziative editoriali ai più sconosciute e che non brillano certo per qualità.

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