E la tempesta si placò…

E la pace calò sul Writer’s Dream e relativi utenti.

Già, perché possiamo dire che il caso MJM è ufficialmente chiuso. Abbiamo provveduto a chiarire in sede privata con il signor Alex e il suo socio; si è concordato quindi di chiudere tutte le discussioni (lasciandole visibili e inalterate) e di cercare di instaurare anche una collaborazione.

Inoltre, il socio del signor Alex ha assicurato telefonicamente alla nostra Hilary che la famosa mail (noi siamo editiamo) è stata inviata da una segretaria e non da un membro dell’amministrazione.

Beh, ora che la pace è stata fatta direi che possiamo tutti tornare a occuparci delle nostre abituali attività… ah, anticipazione: tra un po’ arriverò un bell’articolo sulle nuove case editrici che collaborano con noi.

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10 thoughts on “E la tempesta si placò…

  1. … mi hanno cercata e poi mi hanno proposto un contratto quinquennale bellissimo con ben 36 ooo euro di contributo spese a carico dell’autrice, nonchè penali di Euro 30000 e altri oneri per inandempienze varie. E tutto questo dopo avermi prospettato una bella e ricca carriera! Ora pare siano spariti….ma bisogna fermare questi tentativi di truffa!

  2. Ma che vuol dire? Chi ha chiesto 36mila euro a chi? Per fare che? E le penali per che cosa?

  3. …36mila euro di contributo?
    Mi associo alle domande del signor Brunello Cavalli (mi fa molto piacere vedere che segue attivamente il nostro blog, tra l’altro), siate chiari quando esponete le situazioni.

  4. so che tipo di servizio http://www.writersdream.forumfree.net possa fornire giacché a dirigerlo è una minorenne, Linda Rando, (ma forse c’è qualcuno ben più esperto e motivato alle spalle) che viene continuamente diffidata e querelata da gente che nell’industria culturale i galloni se li è conquistati anno dopo anno con duro lavoro e fatica.
    Inoltre, il sospetto è che Linda Rando sia solo l’esecutrice non perseguibile penalemnte di iniziative editoriali ai più sconosciute e che non brillano certo per qualità. Vedi, ad esempio, la Tanit o…

  5. Non so che tipo di servizio http://www.writersdream.forumfree.net possa fornire giacché a dirigerlo è una minorenne, Linda Rando, (ma forse c’è qualcuno ben più esperto e motivato alle spalle) che viene continuamente diffidata e querelata da gente che nell’industria culturale i galloni se li è conquistati anno dopo anno con duro lavoro e fatica.
    Inoltre, il sospetto è che Linda Rando sia solo l’esecutrice non perseguibile penalemnte di iniziative editoriali ai più sconosciute e che non brillano certo per qualità. Vedi, ad esempio [parte modificata dall’amministrazione]…

  6. Diciamo che Linda è solo l’ennesima “utile idiota” e per tale motivo la mettiamo all’inferno. Un mio direttore editoriale, quando cominciavo a fare questo straordinario mestiere, mi diceva sempre: “Parla solo con le persone che abbiano letto almeno 100 libri”. Per la qualità dsella scrittura di Linda Rando credo che la bambina non sia arrivata neppure a finirne uno di libri (parlo dei classici non dei best seller da massa televisiva).

  7. Sa cosa dice il mio direttore editoriale? Che se uno lavora non ha certo tempo di stare dietro ad una ragazzina minorenne. E sa cosa altro mi dice? Che le accuse fatte sotto anonimato dimostrano quanto siano fondate ma soprattutto l’intelligenza di chi le fa.

    <>
    Ma pensi… io avrei detto che dietro c’era la mafia, la loggia massonica, gli alieni, oppure i templari … come ben insegna Voyager O_O
    Paiura…
    Carlotta

  8. Gentile Doris, la pregherei di voler argomentare, portare testimonianze o ritrattare quanto detto sulla mia casa editrice, la Tanit. Le ricordo che i commentatori sono responsabili delle loro affermazioni, gli ip sono controllabili tramite polizia postale e le insinuazioni, ancorché ridicole, dovrebbero avere una prova alle spalle.

  9. Troppo facile gettare fango senza argomentazioni valide… Il Wd è scadente, il Wd non vale nulla, Linda Rando è ignorante…e bla, bla, bla….tante parole inutili e argomentazioni zero.

  10. Io non ccapisco una cosa.

    Presto la mia umile collaborazione in una nicchia della microeditoria, e sono sommerso dalle cose da fare tutti i giorni. Mi aspetto che anche i miei “colleghi”, finito il lavoro di redazione, non ne possano più di sentir parlare di refusi e abbondanza e si dedichino ad altro. Magari alla lettura di un bel classico (giacché, io penso, nel momento in cui cadesse la passione per la lettura, cascherebbe tutto il castello di carte su cui si regge la nostra “mission”).

    Perché invece tutto questo tempo buttato su forum minori, frequentati solo da autori e altri editori? Da dove viene il tempo da dedicare all’accanimento? Me ne prestate un po’, che a me servirebbe per fare la spesa?
    Chi erano questi accaniti? Chi li spingeva? Che, c’era qualcuno che li spingeva?

    @Carlotta: sicuramente Linda ha tracciato di persona i cerchi nel grano. Ci scommetto un barattolo di crema Novi.

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