L’editore che uscì dalla Black List

Lo so che si chiama Lista EAP ma fa più figo così.

In ogni caso, l’editore in questione è Edizioni Joker, che ha risposto al Modulo Standard con questa mail:

Gentile Signora *****,
cercherò di risponderle il più possibile esaurientemente, in ogni caso se avesse ulteriori necessità di approfondimento sarò lieto di risponderle. In ogni caso, molti dei quesiti che pone trovano già risposta nel vademecum per gli autori che abbiamo inserito nella home page del nostro sito. Già questo, crediamo, sia un atto di trasparenza dovuta da chi si vuole porre correttamente nei confronti degli autori.
Veniamo dunque ai quesiti che ci ha posto:
– Chiedete contributi agli autori che decidete di pubblicare o un acquisto di un numero minimo di copie?

Dipende dai libri, in ogni caso non chiediamo contributi a fondo perso. Generalmente chiediamo l’acquisto di un numero di copie che varia in funzione della tiratura, ma se il volume ha un’aspettativa di vendita sufficientemente concreta, capita anche di non richiedere alcun acquisto. La nostra politica è riassumibile in questo tratto: NON promettiamo tirature da 2000, 3000, 5000 copie, che sono spesso fittizie, ma una prima tiratura standard (con le debite eccezioni!) di 500 copie, con le caratteristiche che può leggere nell’allegato che le invio ed eventuali altre tirature soggette a nuove condizioni.
Da parte nostra, possiamo garantire la massima serietà nell’opera di promozione del libro pubblicato: sia per quanto riguardo l’invio del mailing, sia per l’attività pubblica con le presentazioni e la partecipazione a numerose fiere del libro (anche qui, se scorre l’home page del nostro sito e la pagina appuntamenti vedrà come siano numerose le date che ci impegnano). Il nostro lavoro principale è quello di promuovere: più di una volta abbiamo consigliato autori di rivolgersi ad una buona tipografia, se gli è sufficiente “vedere” il libro stampato: un editore deve fare altro, altrimenti diventa una stamperia… Tutto questo ha dei costi, ovviamente, e ci sono persone che lavorano dietro questo progetto: sarebbe ipocrita dire che un’impresa non ci guadagni sopra (altrmenti finiremmo come le numerose case editrici che dopo due-tre anni spariscono), crediamo che lo si possa fare degnamente anche senza specularci sopra. Del resto, non è un caso che prima di essere editori, siamo singolarmente anche autori, e non vogliamo fare ad altri ciò che non vogliamo facciano a noi.
– Quali punti copre la vostra rete distributiva?L’elenco delle librerie fiduciarie è sul sito www.edizionijoker.com, ma è ancora incompleto perchè abbiamo appena concluso due nuovi contratti di distribuzione sul territorio nazionale e stiamo attendendo che i due distributori ci comunichino l’elenco delle librerie da loro servite.
– Possedete un codice ISBN?
Ovviamente sì, i nostri libri (ormai circa 300 titoli prodotti nell’arco di quindici anni di attività) hanno dal 2003 codice ISBN e codice EAN (che adesso, come saprà, sono confluiti nell’unico codice ISBN-13).
Spero di essere stato esauriente, in caso contrario la invito nuovamente a contattarmi se desidera ulteriori chiarimenti.

Un cordiale saluto

Edizioni Joker

Come era avvenuto la settimana scorsa con Montag Edizioni, anche Joker esce dalla Lista EAP in seguito a queste delucidazioni. Ho evidenziato in grassetto un punto secondo me importantissimo:

Il nostro lavoro principale è quello di promuovere: più di una volta abbiamo consigliato autori di rivolgersi ad una buona tipografia, se gli è sufficiente “vedere” il libro stampato: un editore deve fare altro, altrimenti diventa una stamperia…”

Io e la Joker condividiamo lo stesso punto di vista: l’editore non è un semplice tipografo. Straordinario, no?

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