Editori Misteriosi

Io ho serie difficoltà a capire quegli editori che, quando poni una domanda, la schivano con la stessa abilità che Houdini aveva nel liberarsi da situazioni impossibili. E’ divertente: ci girano attorno con argomenti piacevoli, fornendoti un sacco di informazioni aggiuntive e completamente inutili di cui non me ne importa un fico secco. E’ divertente, nei  primi periodi. Poi, quando vedi che molti adottano la stessa tecnica, inizi a chiederti prima se le tue domande siano chiare. Poi, quando le rileggi e vedi che è scritto “Chiedete contibuti a un esordiente?” capisci che la tua domanda è assolutamente chiara. E inizi a chiederti se vogliono farti passare per idiota…o se siano analfabeti o abbiano problemi a comprendere le domande.

Poi c’è un altro genere di editori misteriosi, quelli che, quando poni loro domande secche e ben precise ti dicono “telefona in sede. E’ più rapido”.

Un bel picchio è più rapido. Ci mettevi molto di meno a scrivere tre righe di risposta alla mia mail che non a farmi telefonare, facendomi spendere un bel po’ di soldi, tra l’altro.

E’ questo il caso di editori come Aletti, assai reticente a fornirmi informazioni tramite e-mail nell’epoca in cui la mail è il mezzo di comunicazione preferito da tutti. Saranno all’antica.

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