Pubblicarelibro.com

Mi chiedo come mai ci siano persone che spendono soldi per acquistarsi un dominio quando, visto lo spessore del loro sito, potrebbero benissimo appoggiarsi a un hosting gratuito. A proposito di hosting gratuito: tra un po’ migreremo in un dominio nostro. Riteniamo che i nostri siti abbiano più spessore di quello di Anonimo62, l’autore del sito pubblicarelibro.com.

In questo sito, Anonimo62 si prodiga a dispensare consigli agli scrittori esordienti, consigliando loro di non lasciare il proprio manoscritto a muffire in un cassetto ma di pubblicarlo.
…Presumo che un tizio che scrive un libro abbia come obiettivo finale la pubblicazione, sono assai poche le persone che scrivono per il puro piacere di migliorarsi (così, per sport) e per far emergere il proprio Io, come sostiene Anonimo62 sul suo sito. Ci saranno anche questi tizi, ma dubito che l’editoria italiana abbia bisogno di essere ulteriormente sommersa, sopratutto se l’autore non vuole che la sua opera veda la luce. Saranno affari suoi!

Anonimo62 prosegue facendo un ragionamento simile a quello de Ilmiolibro.it di Repubblica: “se l’hai scritto va stampato”.
…Ma perché?

Detto questo vorrei dire che, girando per il web, ho trovato qualche recensione sul mio sito: mi si accusa di voler plagiare poveri scrittori inducendoli a pubblicare a pagamento! Il bello è che queste persone fanno invece il contrario, inducendo gli scrittori a non pubblicare a pagamento… Dove starà la verità? Pubblicare o non pubblicare? Buttare nel cesso il proprio manoscritto o spendere dei quattrini per pubblicarlo? La verità è difficile da identificare: quindi ognuno faccia quello che crede. Io credo che sia meglio pubblicare pagando una cifra “giusta” (non 4000 euro! come chiedono certi editori…) che spendere i propri soldi in fotocopie, pacchi e pacchetti e soluzioni anti-stress (visto che alla lunga ricevere sempre “picche” porta all’esaurimento nervoso). Io non sto cercando di aiutare l’editoria a pagamento, sto solo cercando di farvi capire che l’editoria non se la passa bene, quindi o smettete di scrivere o rinunciate alla pubblicazione (se non volete pagare) oppure cercate qualche editore di quelli “gratis” che ho descritto più sopra. Il panorama comunque non è bello, quindi giudicate voi!

Dunque…l’editoria se la passa male. Ma perché se la passa male, è mai venuta in mente a nessuno questa domanda?
Non sarà forse che l’editoria è stracolma di opere di esordienti impossibili da smaltire perché sono TROPPE, perché in Italia si scrive più di quanto si legge, perché ogni nuova opera pubblicata va ad aggiungersi alle centinaia, migliaia di libri pubblicati da piccoli editori?

E chiediamoci: quanto influisce l’editoria a pagamento su questa cosa?

Influisce. Influisce tanto.
Quindi, tanto per contribuire all’intasamento, un autore esordiente deve pubblicare per forza, anche se gli editori non a pagamento – che, lo ricordiamo, esistono, non sono il frutto della mente malata di qualche fumatore di crack – rifiutano in serie l’opera in questione. Ovvio!
Ci sono molti editori a pagamentoche pubblicano qualsiasi cosa, basta che l’autore paghi.

Forza, ragazzi! Contribuiamo a riempire l’Italia di libri inutili!

C’è un motivo per cui i recensori professionisti scartano a priori i libri pubblicati da editori a pagamento…

Perché ci si deve ostinare a pubblicare a tutti i costi? Se proprio vuoi pubblicare e sei stato rifiutato da un bel po’ di editori NON a pagamento vatti a registrare su Lulu o Boopen e autopubblicati.

Il post di Anonimo62 che ho riportato è intitolato “Sparlare…sparlare…sparlare”. Dunque, Anonimo62, mi rivolgo a te: perché invece di incitare a tutti i costi alla pubblicazione e a sostenere, nella tua lista della tipologia di editori, che non ci sono editori che non pubblicano a pagamento non ti fai una bella ricerca approfondita e li trovi? Vedo che noi ne abbiamo trovati. Un motivo ci sarà, non ti pare? Giudicate voi!

Sia chiaro: non ce l’abbiamo con tutta l’editoria a pagamento indiscriminatamente. Non è vero, tanto che tessiamo (nel sito) le lodi della Edizioni Joker e collaboriamo con Montag. E stiamo cercando una collaborazione con la Sbc Edizioni.

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Edizioni Kimerik

Oggi vi voglio parlare della casa editrice Kimerik. L’altro giorno ho inviato loro il Modulo Standard tramite mail e ieri, verso l’una, mi sono vista rispondere questo papiro:

Oggetto: Maggiori informazioni per la pubblicazione
Gentile signora Rando,
prima di tutto grazie per averci scritto. In questa e-mail troverà tante informazioni utili e alcune indicazioni che Le daranno un’immediata percezione di come sarà il Suo libro pubblicando con noi.
In premessa Le preciso subito che dovrebbe spedire il materiale per e-mail in redazione (a questa e-mail redazione@kimerik.it).
E’, infatti, necessario leggere i testi e capire se è possibile proporLe un eventuale percorso editoriale.
In quel caso Le assicuriamo la tutela del copyright con la registrazione e la tutela del diritto d’Autore (che rimarrà Suo) e inseriremo Codici ISBN e Bollini SIAE.
Ci occuperemo della stampa, della promozione e della distribuzione.
Quanto alla promozione puntiamo tantissimo sui media e sui grandi eventi (salone del libro di Torino, di Imperia ecc.), naturalmente stampiamo locandine ed inviti, ci coordiniamo con le librerie per le presentazioni ed il nostro ufficio stampa è molto dinamico.
Quanto ai costi possiamo assicurarLe che leggeremo il libro con cura, Le dico che la valutazione sarà onesta del resto la variabile determinante per fissare il costo è il numero di pagine (nel formato libro).
Rimanderei il discorso ad una seconda fase, sempre se interessato. Per ora, se può, spedisca il materiale.
Siamo una delle pochissime Case Editrici a tutelare in ogni dettaglio i Diritti d’Autore e soprattutto ad occuparci di promozione e distribuzione. Come inviare un manoscritto? Ecco il link: Inviare un manoscritto alla redazione
Abbiamo pubblicato centinaia di Autori, lavorando con serietà, trasparenza e grande professionalità, ecco cosa dicono i nostri Autori di noi: UN CLICK QUI

Caratteristiche della pubblicazione:
carta avorio 100 grammi (la migliore)
Copertina a colori: cartoncino 300 grammi
CODICI A BARRE
CODICI ISBN
BOLLINI SIAE
Registrazione suoi diritti d’Autore (100%)
Registrazione delle copie presso la Biblioteca Nazionale di Firenze e Roma
Presenza sulla nostra rivista con recensione ed approfondimento
Il 100 % dei diritti d’autore saranno Suoi
INSERIMENTO NEI CATALOGHI
PRESENZA SUL SITO KIMERIK
SAREMO AL SALONE DEL LIBRO DI TORINO (Ed. 2009)
PRESENZA NELLE LIBRERIE
http://www.kimerik.it/distribuzione.htm  (solo qualche esempio)

Sulle copie stampate sarà l’Autore a scegliere quante copie tenere per sé, sulle copie che lascia in redazione per la vendita e la distribuzione il 70% degli utili vanno a lei, a noi il 30% per gestire bolle, fatture, segreteria, contatti con le librerie e spedizione e vendita dei Suoi libri
Per altre informazioni è necessario che spedisca il materiale (a questa e-mail redazione@kimerik.it).
Se la verifica sarà positiva Le spediremo la nostra eventuale proposta editoriale.

A presto
REDAZIONE
Casa Editrice Kimerik
http://www.kimerik.it

Per ogni informazione, il servizio clienti è a Sua disposizione
Web http://www.kimerik.it/posta.htm  e-mail: redazione@kimerik.it
In attesa del materiale, porgiamo distinti saluti

Uhm…sbaglio o NON c’è la risposta alla mia domanda, ovvero: chiedete contributi agli autori?
No, non sbaglio, non c’è scritto.

La redazione di Kimerik mi ha fornito un sacco di informazioni interessanti, reperibilissime sul sito, ma non mi vuole dire se pubblicano chiedendo contributi oppure no (anche se non ci sono molti dubbi, mi sembra). Ho spedito un’ulteriore mail, ieri, chiedendo appunto se potevano darmi delucidazioni in merito al contributo ma risposte non ne ho ancora viste…

Chiudo questo post con un appello a tutti gli editori: siate SEMPRE chiari! sia se chiedete contributi sia se non ne chiedete. E’ molto, molto più apprezzabile vedere che un editore parla subito chiaro, senza girare intorno alle cose per tre quarti d’ora elencando tutte le meraviglie della sua casa editrice ma tacendo sul punto che si desiderava chiarire.

EDIT: la Kimerik, sul sito, ora segnala che potrebbero fare proposte di pubblicazione con contributo. Sempre nella stessa pagina, afferma di essere una delle prime case editrici italiane, presente nelle librerie. Se la trovate nelle librerie della vostra città me lo fate sapere? Io non riesco a reperirla. Grazie per la collaborazione!

Writer’s Dream e la rete

Cari lettori,

comunichiamo di aver subito, nostro malgrado, degli attacchi da parte di editori propensi a denigrare gratuitamente il nostro lavoro. Pur lavorando con serietà, dobbiamo sopportare calunnie da parte di editori che sostengono di aver rifiutato di pubblicarci i manoscritti e che giustificano in tale assurda maniera gli esiti negativi prodotti dalla nostra inchiesta su di loro. La cosa non ci spaventa, perché chiunque ci segua (e chiunque inizi a seguirci) ha e avrà modo di constatare che facciamo fronte al nostro impegno giorno per giorno con estrema serietà. Ci teniamo a far conoscere ai nostri lettori la cruda realtà della rete. E ci teniamo a sottolineare che questi crudeli detrattori scrivono i loro comunicati in maniera assai sgrammaticata. Il lupo perde il pelo…

Prosegue la scorrettezza nei nostri confronti.
Ad oggi sappiamo che certi editori sostengono che le case editrici che collaborano con noi si avvalgono di minorenni (alias la sottoscritta e svariati altri membri del team amministrativo) per far loro concorrenza sleale. Pofferbacco! Quale affronto! Saremo anche minorenni, ma a differenza di certe persone abbiamo un cervello.
Ci troviamo davanti a concorrenza sleale persone che non sanno più a che santo appellarsi per salvare la faccia.

Chiaramente la posizione non ci tocca, tanto meno adesso che sono arrivati utenti fittizi a perorare le cause dei mulini a vento. Ringraziamo chi ci segue in quanto il traffico verso i nostri siti è aumentato sensibilmente.

Grazie a tutti!

Dimenticavo…se volete sapere chi sono le persone che ci muovono queste accuse contattateci in privato.

Prendiamo provvedimenti

Come ha detto giustamente Dabria “a casa mia tutti hanno diritto di parola, però se metti i piedi sul tavolo ti caccio a calci”.

Quanto succede da alcuni giorni al Writer’s Dream, per mano dell’utente vanexa – e ora di robermat – si chiama semplicemente infrazione al regolamento e, nel caso del primo utente nominato, di pura e semplice diffamazione.

Ora. Noi siamo tutti molto tolleranti, molto aperti al dialogo e al confronto. Ma al confronto civile e serio, non ci va di litigare con certa gente che pensa di essere all’asilo o su un ring di wrestling. Non siamo in nessuno dei due, ci troviamo bensì in un punto di ritrovo comune in cui si cerca di fare informazione libera e corretta.

Pertanto, non saranno più tollerate disgressioni al regolamento, al buongusto, alla decenza e alla legge italiana.

Tanto di cappello a chi dice che pubblica ma con acquisto copie. Io ho pubblicato il mio primo libro con una editrice non a pagamento ma non ha diffusione se non in internet e nella loro zona. Mi ha stampato 200 copie dicono ma non ci credo. Io non ci credo a chi non è chiaro e non ti chiede soldi, sicuramente chiede i soldi dopo, come quella.

Questo è un post di robermat. A quanto pare la disinformazione, dalle parti sue e di vanexa, è un must. Perché c’è l’erronea convinzione che i libri editi da editori a pagamento siano distribuiti in tutt’Italia? Basti pensare che i recensori professionisiti i libri pubblicati da editori a pagamento non li aprono nemmeno. I giornalisti non li leggono. I critici nemmeno. I lettori neppure. Avete mai trovato in libreria un libro pubblicato da un editore a pagamento? Io no.

Poi, il fatto che robermat non creda a chi non è chiaro e a chi non chiede soldi è un anacronismo unico! Se un editore non ti chiede soldi è chiarissimo: è nel caso opposto che ci possono essere delle ombre. Poi, se lui vuole pubblicare spendendo soldi sono affari suoi, a me non interessa. A me – a noi del WD – preme fare informazione e contrastare la disinformazione che utenti – reali o fittizi – spargono nel web.

Ricordate: Writer’s Dream non è un portale con scopi di lucro, ogni sua collaborazione è a titolo gratuito e non ricava soldi da nessuna parte, nemmeno da pubblicità.

Che benificio avremmo a mentire?

Ai posteri l’ardua sentenza.

Vanexa diffama

Avviso tutti i lettori che nel forum e nel blog si aggira un utente che si firma vanexa e che sta diffamando pesantemente non solo Writer’s Dream, me e il nostro operato, ma anche e soprattutto le case editrici che collaborano con noi.

Vanexa diffonde informazioni false, menzognere e calunniose su tutti noi, offende, insulta e diffama.

Preghiamo gli utenti a dare un’occhiata al forum, al sito e al blog: vi renderete conto da soli che la ragione è dalla nostra parte.

A proposito di disinformazione

Si parlava nel post precedente di disinformazione…a occhio e croce me le chiamo, certe cose. Volete che vi racconti l’ultima avvenutra vissuta dal WDream? Ma si, dai.

C’era una volta questo post, intitolato “MJM vs. Writer’s Dream” in cui la sottoscritta s’inalberava leggeremente dopo aver letto tra le news della MJM il trafiletto in cui si diceva che calunniavamo codesta editrice per sport vendicarci del fatto che la MJM non c’aveva pubblicato (bugia). Tutto normale fino a quando non arrivò una certa utentessa – sulla cui reale identità nutro sinceramente dei dubbi – che si firma vanexa e che avanza una strana ipotesi:

Ciao, sono nuova qui. Io avevo scelto di editare con la MJM Editore e vorrei delle chiarezze. Cosa è successo? Cosa mi consigliate?

Leggendo questo forum ho visto che siete tosti ma se poi loro fanno veramente causa?

Sapete, ho navigato molto in questo sito e ho visto che sponsorizzate altre case editrici ma io vi posso dire che da alcune di queste, mi sono stati chiesti soldi, poi altro punto è che non hanno distribuzione. Se non volevo pagare mi avrebbero editato il libro attribuendo un codice ISBN ma non veniva stampato alcun libro. Se tramite una scheda libro vendono, stampano. Sinceramente non è il tipo di pubblicazione che vorrei, altrimenti mi tengo il testo nel cassetto. .

Avrei scelto la MJm perchè hanno comunque distribuzione e si dice che siano persone corrette a affidabili.

Voi che mi dite?
Ayame, ti posso mandare il testo da correggere e per fare una sinossi? Quanto mi costa?

Ciao Vanexa

Oh oh oh oh. Noi sponsorizziamo case editrici che a noi dicono che non sono a pagamento e a lei dicono il contrario. It’s F-A-N-T-A-S-T-I-C! Com’è ovvio, chiediamo delle prove alla nostra vanexa, che

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Ancora editoria a pagamento

In questi ultimi tempi ci siamo resi conto che la parecchi autori esordienti sono fermamente convinti che pubblicare a pagamento sia giusto. Questa consapevolezza mi ha spinta a tornare sull’argomento e a scriverci sopra un nuovo post, nonostante fossi partita con l’idea di scrivere tutt’altro. Peccato.

La domanda retorica che mi capita di sentire più frequentemente è “perché l’editore dovrebbe pubblicare gratuitamente? Non fa mica beneficienza!”
Infatti non la fa. Ribadisco ancora una volta: l’editore è un imprenditore. Pubblicando fa una sorta di scommessa: se l’autore avrà successo ci guadagneranno entrambi. E’ un po’ come acquistare le azioni in borsa, può andar bene o può andar male (sopratutto in questo periodo).

Il signor Brunello Cavalli della SBC Edizioni, in un commento al post dedicato alla sua editrice ha scritto:

Vorrei concludere citando il direttore editoriale di una grande casa editrice del Gruppo Mondadori: perchè mai, ha più o meno sostenuto, dovremmo spendere 50mila euro o anche più per promuocere uno sconosciuto, quando con la stessa cifra possiamo acquistare i diritti di un autore straniero che ha già ottenuto successo all’estero e che, presumibilmente, venderà molto anche in Italia?

Per la soddisfazione di aver scovato e reso famoso un nuovo autore, che renderà di conseguenza famosa la piccola edtitrice che l’ha scoperto…dite che l’esordiente si trasferirebbe alla Mondadori, una volta famoso, e che la piccola editrice rimarrebbe tale? Non scherziamo. La Bloomsbury, prima di pubblicare Harry Potter, non era nessuno.

C’è poi da dire che ci sono editori a pagamento che promettono distribuzione nelle librerie Feltrinelli e Mondadori – peccato che quando sono andata a verificare il test sia fallito – e che sostengono che anche Mondadori chiede contributi e che nessun editore pubblica gratis. Ma la smettiamo con certa disinformazione?

Svegliatevi, esordienti!

Esordienti da spennare…

Riprendo il titolo del libro di Silvia Ognibene per l’argomento di questo post. Qual è l’argomento? Gli esordienti da spennare, che domande. Solo che vorrei un sottotitolo: “…o editori furbi?”

Ultimamente mi trovo sul forum qualche utente che difende a spada tratta le case editrici a pagamento e sputano letteralmente su quelle non a pagamento.

I masochisti ci sono sempre, direte voi.

Mah. Io ho qualche dubbio. Lo so che di matti è pieno il mondo, però la cosa che stupisce – e che fa pensare – è che questi utenti non difendono TUTTE le case edtrici a pagamento, ma una sola, che cambia a seconda dell’utente (non è vero, però pensatela così…se volete vedere come state le cose passate al forum).

Che strano, vero? Qui le cose sono due…o abbiamo degli scrittori esordienti masochisti che hanno subito il lavaggio del cervello o ci troviamo di fronte a dei rappresentati o a degli autori dell’editore a pagamento di turno che fanno i furboni di turno.

Ad entrambe le categorie…sciò!

Assurde assurdità editoriali

Sia chiaro: in questo post non farò nomi, sebbene sappia benissimo chi è l’editore idiota in questione. Dato che non sono io la persona che ha ricevuto certe proposte, non ho alcuna voglia di beccarmi una denuncia sicura che non posso contrastare in alcun modo, non possedendo personalmente le prove. Tuttavia, dato che non farò nomi, vorrei prendermi la libertà di insultare come mi pare e piace…non contattatemi in privato per informazioni più dettagliate, non ve le darò.

Il fatto mi è stato segnalato da un autore che non ha assolutamente alcun motivo per inventarlo e raccontarmelo. In cosa consiste questa assurda assurdità editoriale?

Ve lo dico subito: questo autore ha ricevuto una proposta di pubblicazione, con relativa proposta di acquisto di un certo numero di copie, da parte di un editore che non ha MAI preso in visione il libro.

Autori di tutt’Italia (e anche del resto del mondo, se mi leggete), ASCOLTATEMI! Se mai vi capitasse una cosa simile pubblicate tutto in Rete, diffondendo ampiamente la notizia.  Contattateci, vi daremo una mano. Ma, per nulla al mondo, pubblicate con dei pagliacci che vi fanno una simile proposta!

Io, fossi l’editore che ha fatto una stronzata simile, mi sotterrerei e poi cambierei ALL’ISTANTE politica editoriale. Perché, se capiterà a me una cosa simile, anche a costo di prendermi ottanta denunce e di finire in tribunale, anche a costo di pagare migliaia di euro di multa, distruggerò la reputazione dell’editore in questione.

E questa è una promessa.

Annullata collaborazione con MJM

Writer’s Dream annuncia di aver tagliato ogni ponte con la casa editrice MJM Edizioni che, dopo l’incresciosa  vicenda sorta tra noi e loro, aveva insistito per avviare una collaborazione.

Noi abbiamo accettato, per vedere cosa ci avrebbero proposto…abbiamo atteso per mesi, ma nessun membro della MJM si è più fatto sentire. Ah, no, scusate: il signor Alex è venuto qui e, con una buona dose di sfacciataggine, ha pubblicizzato un libro edito dalla MJM in un suo commento.

Ringrazio i signori della MJM per averci fatto, ancora una volta, perdere un sacco di tempo prezioso.

Ricordo che la MJM pubblica a pagamento.

Mi sento inoltre di segnalare questo link, che porta a una domanda di Yahoo Answer in cui qualcuno che si firma Ufficio Stampa di MJM Editore pubblicizza un libro da loro edito: clicca.