Esordienti da spennare…

Riprendo il titolo del libro di Silvia Ognibene per l’argomento di questo post. Qual è l’argomento? Gli esordienti da spennare, che domande. Solo che vorrei un sottotitolo: “…o editori furbi?”

Ultimamente mi trovo sul forum qualche utente che difende a spada tratta le case editrici a pagamento e sputano letteralmente su quelle non a pagamento.

I masochisti ci sono sempre, direte voi.

Mah. Io ho qualche dubbio. Lo so che di matti è pieno il mondo, però la cosa che stupisce – e che fa pensare – è che questi utenti non difendono TUTTE le case edtrici a pagamento, ma una sola, che cambia a seconda dell’utente (non è vero, però pensatela così…se volete vedere come state le cose passate al forum).

Che strano, vero? Qui le cose sono due…o abbiamo degli scrittori esordienti masochisti che hanno subito il lavaggio del cervello o ci troviamo di fronte a dei rappresentati o a degli autori dell’editore a pagamento di turno che fanno i furboni di turno.

Ad entrambe le categorie…sciò!

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3 thoughts on “Esordienti da spennare…

  1. Infoline: 331.2606460

    Fax: 1782200565

    Spadaro Giuseppe – titolare –
    cell: 338.8027493

    Matteo Pugliares – direttore editoriale –
    cell: 328.6926771

  2. Vanexa sei pregata di fare commenti con un minimo di senso…cosa c’entra la Parole Sparse in questo contesto?

  3. Devo dire che al di la di ogni ragionevole dubbio, sarebbe leatà verso gli scrittori, affinchè non perdano inutilmente il loro tempo, che i signori editori se così vogliono essere chiamati, abbiano almeno l’accortezza di scrivere immediatamente sulla prima pagina che di editoria a pagamento si tratta, senza contare che al di la dello spreco di ragioni, tutte le parti in gioco hanno diritto ad un proprio tornaconto quindi se lo scrittore oltre ad appaltare il proprio lavoro deve pure pagare rinunciando ai guadagni che senso ha sarebbe sufficente stamparselo da soli, costerebbe molto meno senza spartire con nessuno, e poi sembra strano; valutate il pezzo, lo editate vi fate pagare, alcuni del pagato si riprendono nuovamente la percentuale azzerando ogni rischio, e poi vi inneggiate benefattori; chissà perchè nessuno si offre di editare chiedendo una piccola quota in più sulla percentuale, non sarà mica perchè poi i libri neppure li stampate? Voglio rispondere anche alla bellissima frase che diceva che una grande case editrice ha scritto: chi me lo fa fare di investire su un dilettante quando posso comperare i diritti di un opera che già vende e mettermi al sicuro? …caro mio ma la risposta te la vai a cercare da solo, se questi sono così furbi MA FALLO ANCHE TE!!! NON STARE LI A FARE IL BUON SAMARITANO RISCHIANDO I TUOI SOLDI, e dopo l’ennesima bischerata fai la cosa giusta quando stasera inforchi la strada di casa vatti a confessare, perchè tu menti sapendo di mentire, tu sai dove menti, e sai pure che ci sono altre soluzioni. Comunque tutto sta nel credere o meno nella propria opera, non mi scandalizzerò se farai le lastre al testo, è l’abitudine di tutti quelli che vogliono zittire qualcuno. In principio non era la luce; era l’idea!!! ed era buona è questo che conta. jòsephaine

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