Recensione “Per odio e per amore” – Marco Pirola

Per odio e per amore

Autore: Marco Pirola

Anno: 2008

Casa Editrice: Editrice Nuovi Autori

Genere: Thriller

N° pagine: 134

Prezzo: 12,00 €

Per odio e per amore racconta la storia di David Ross, ventenne ultramiliardario che, assieme al suo migliore amico, alla sua ex fidanzata e alla sua fidanzata attuale, si trasferisce dalla tranquilla Wilmington a Boston apparentemente per motivi di lavoro, in realtà per sfuggire da Kevin, losco figuro che perseguita David e la sua combriccola.

Il finale del libro si interrompe bruscamente su un punto cruciale, lasciando il lettore con un punto interrogativo grosso come una cattedrale; il motivo di questa scelta sembra essere la volontà dell’autore di pubblicare altri capitoli della storia di David Ross.

Pregi e difetti

Partiamo dai pregi, che sono numerosi: stile fluido e scorrevole, personaggi principali ben delineati, capacità di catturare il lettore e di incuriosirlo sin dalla prima pagina. Inoltre, l’autore non cade mai nell’errore tipico degli scrittori esordienti, quello dell’inforigurgito, che consiste nel fornire troppe informazioni, in maniera poco elegante e decisamente superflua. Cosa decisamente apprezzabile.

I difetti invece, stanno nell’eccessiva minuzia delle descrizioni, che a volte si dilungano per una pagina intera, e nella poca caratterizzazione dei personaggi secondari: ad esempio, l’ex ragazza di David spesso appare come un personaggio inutile.

Complessivamente

Il romanzo è scorrevole, scritto con uno stile piuttosto fluido e molto descrittivo; troppo descrittivo, per certi versi: all’inizio, ogni cosa è descritta con minuzia di particolari, a volte ci si intoppa nel leggere certe lunghe descrizioni. Ogni tanto, ci sono dialoghi un po’ troppo inverosimili, ma nulla di importante.

Per odio e per amore è un libro piacevole, che si legge in velocità; l’autore sa il fatto suo, in quanto a suspence, sa perfettamente come tenere il lettore incollato alle pagine. Le informazioni che i personaggi danno all’autore sono centellinate fino alla fine, tanto che spesso si rischia di essere presi da una crisi di isterismo per la smania di sapere cosa succede. Anche il finale, come anticipato sopra, lascia sorpresi, interrompendosi in un punto cruciale. Furbo, l’autore… 🙂

Concludendo, è un libro che noi di WD consigliamo caldamente. Se dovessi esprimere un giudizio numerico, su una scala da 0 a 10 gli assegnerei sicuramente un 7,5.

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