La famosa Lista E.A.P.

ATTENZIONE: trovate la lista QUI. Questo blog si è trasferito.

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Aggiornamento Giraldi Editore

AGGIORNAMENTO SETTEMBRE 2013
Si avvisa che Giraldi Editore ha cambiato proprietà da dicembre 2011 e non ha a che fare con nessuno degli episodi riportarti nel forum di “Scrittori Esordienti”, (ora “Writers Dream”), e non pratica nessuna delle richieste di pagamento segnalate.

Brevissimo comunicato per segnalarvi che Giraldi Editore è stato inserito in Lista E.A.P., dopo l’ultima segnalazione di un’autrice che, oltre ad attendere la pubblicazione da due anni e mezzo, si è vista chiedere il costo del codice ISBN.
Ulteriori informazioni le trovate sul nostro forum.

Incontro con l’autore: Laura Schirru

Writer’s Dream e Lega dell’Inchiostro sono lieti di annunciarvi che è stato organizzato il secondo

Incontro con l’Autore

Ospite di quest’evento sarà la talentuosa Laura Schirru, autrice del bellissimo fantasy “Il lamento dell’usignolo” edito da Edizioni Montag nella collana Altri Mondi.
Laura sarà ben lieta di rispondere a tutte le domande che gli utenti vorranno porle.

L’incontro si svolgerà domenica 21 dicembre alle ore 16.15, nella Festino Room del Writer’s Dream.

Vi aspettiamo numerosi!

Intervista a Luana Troncanetti

Oggi si è tenuto l’Incontro con l’Autore. Come sapete, l’ospite era la bravissima e spiritosa Luana Troncanetti, che si è dimostrata ancora una volta gentile e disponibilissima con tutti e ha risposto alle numerose domande dalle quali è stata letteralmente travolta.

Dall’incontro di oggi ricaviamo quest’intervista, frutto del botta-risposta tra gli utenti e Luana.

D: Ci parli un po’ della trama del suo libro.

R: Il termine probabilmente più adatto a definire “Le mamme non mettono mai i tacchi” è saggio, anche se il tono del libro è deliberatamente scanzonato e divertente; ha connotazioni sia del romanzo sia dell’autobiografia, del manuale e del trattato, pur senza essere inquadrabile in queste forme. Il personaggio principale, l’unico, è la tragicomica quotidianità dell’essere madre.

Il filo conduttore del libro può essere riassunto dal pensiero di Donald Woods Winnicot, un eminente pediatra inglese che esortava le mamme a liberarsi del senso di colpa e ad accontentarsi di essere madri sufficientemente buone. Stanca di tutti i trattati di autorevoli psicologi infantili che si arrogano il diritto di spiegare come crescere correttamente dei figli, ho creato questa antiguida al mestiere di mamma, una sorta di sfogo per tutte le madri come me sfinite dal dover eguagliare lo stereotipo della genitrice perfetta.

Per inciso, nel libro non faccio altro che parlare del quotidiano di ogni mamma. I capitoli sono divisi in vari argomenti, assolutamente distaccati l’uno dall’altro ma tutti facenti parte dell’universo bimbo-mamma.

Parlo della suocera rompicoglioni, del marito che non collabora, delle leggende sul parto, della difficoltà di far addormentare un bimbo che non vuole chiudere occhio neanche a padellate, della vita sessuale che subisce un arresto sconfortante.
Cosucce così, ma a detta di molte mamme il risultato è molto divertente.

D: Cosa si prova ad essere davvero una scrittrice?

R: Moon, tesoro. Io non sono ancora una scrittrice!! Ci sto provando!

D: Due domande: Ho visto che ha pubblicato diversi libri con Boopen, cosa ti ha spinta a pubblicare tramite questo servizio, e non andare alla ricerca di un editore, anche piccolo che non pubblichi a pagamento?
Da cosa nasce, per te, l’idea di scrivere un romanzo?

R: Chi mi segue da tempo su questo forum sa che mi sono affidata ad un POD semplicemente perchè non sono mai stata convinta di possedere le capacità di una vera scrittrice. E stata una scelta dettata dalla scarsa fiducia nelle mie potenzialità- Ho quindi bypassato la normale procedura affidando le mie opere a chi l’ha pubblicata a prescindere dal suo valore.

Le mamme non mettono mai i tacchi non è un romanzo, la sola idea di scriverne uno mi faceva venire gli attacchi di panico. Poi è saltato fuori il concorso Mondadori, e sto scrivendo un romanzo la cui storia mi è stata ispirata da un incontro con una donna che ha adottato una bambina.

D: In futuro sarà possibile trovare il tuo libro in libreria?

R: Ufficialmente dovrei dire di no, ufficiosamente posso dirti che è una promessa che prima o poi la Boopen manterrà. Il loro tempo stimato è fra 6 mesi, io penso più realisticamente che ciò non avverrà prima di un anno, anche qualcosina in più.

D: Lu, una domanda: in quanto tempo hai scritto Le mamme non mettono mai i tacchi? Dopotutto, l’hai scritto con un figlio piccolo da accudire, non dev’essere stato facile…

R: Non ci crederai, ma ho impiegato esattamente 9 mesi per scriverlo. Una gestazione! E’per questo che lo considero come un secondo bambino. E’stato davvero difficile, perchè nel frattempo lavoravo ( facevo anche i turni dalle 21,00 all’una di notte) e combattevo con un bimbo terribile. Ma, come disse qualcuno, volli, sempre volli, fortissimamente volli!!!

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