Seneca Edizioni

Nonostante Seneca sia stata tra le prime a entrare nella Lista E.A.P, solo in questi giorni mi è ricapitato sotto mano il post sul nostro forum che la riguarda. Rileggendolo, mi sono accorto che contiene alcune chicche non trascurabili.

Aprendo il sito della Seneca appare, ben evidenziato, il seguente testo:

La soluzione PROFESSIONALE e TOTALMENTE GRATUITA per il tuo libro nel cassetto

Hai letto bene: noi pubblichiamo GRATIS e SENZA RICHIESTA DI ACQUISTO COPIE i migliori autori esordienti ed emergenti.
Non temiamo confronti: i nostri libri sono recensiti e pubblicizzati in radio, TV e giornali; vengono anche, molto frequentemente, realizzate presentazioni con importanti personalità.
Diffida di chi ti promette mari e monti richiedendoti migliaia di euro: se l’editore già guadagna così tanto con l’autore, non sarà spronato ad investire!
Prima in Italia, la Seneca Edizioni offre alle opere meritevoli la pubblicazione gratuita, senza nè spese nè obblighi di alcun tipo per l’autore.
Questa scelta, economicamente importante per l’editore, ha un significato ben preciso: premiare le opere meritevoli e realmente investire nella ricerca di nuovi talenti.

Queste sono le garanzie in sintesi fornite dalla collana Amàrantos; per i dettagli, si prega di fare riferimento alla documentazione a fine pagina:

1) Materiali di realizzazione ai vertici qualitativi del mercato librario;
2) Assegnazione codice univoco ISBN;
3) Assegnazione codice GS1 (ex Indicod/ECR);
4) Richiesta bollini SIAE, registrazione ed applicazione sulle copie;
5) Consegna copie in Prefettura, e disbrigo di tutte le pratiche burocratiche;
6) Reperibilità su InternetBookShop (www.ibs.it) e UniLibro (www.unilibro.it);
7) Consegna immediata alle librerie;
8 ) Opera partecipante di diritto ad ogni edizione del Salone del Libro ai cui l’editore parteciperà;
9) Home Page autore con foto (a scelta);
10) Pagina Web apposita per l’opera, con possibilità di inserire recensioni;

Notate la parte in grassetto: la scelta è economicamente importante per l’editore. Peccato che, leggendo il loro contratto (di 82 pagine) saltino fuori alcune cose interessanti. Noi ce lo siamo letto, vi diamo il riassunto. Poi leggetevelo se volete conferme.

A- non fanno editing, che significa che il testo può avere errori più o meno fastidiosi, ma è lasciato a te.
B- non essendo tu una impaginatrice professionista suppongo che ti sfuggiranno i controlli base che fanno i correttori di bozze (dal doppio spazio a molti altri accorgimenti nei paragrafi)
C- Si trattengono i diritti per le prime 2000 copie; 2000 copie sono ardue da vendere: a meno che non facciano una campagna stampa martellante non vedrai diritti d’autore.

Leggendo bene è tutto A PARTE: se ti fai tu copertina, grafica, impaginazione, correzione ecc, bene, altrimenti (senza iva, la aggiungo alla fine):

95 euro di copertina (se vuoi le alette fa 145 euro)
19,50 euro l’ora per consulenza editoriale (un minimo di 5 ore ce le volete mettere? Meno non è nulla)
0,0021 euro / parola Impaginazione professionale (ma l’impaginatore mica lavora a parole!)
0,0099 euro / parola correzione grammaticale (minimo 99 euro chiariscono: perché, farebbero uscire un libro senza correzione?!?)
Poi ci sono un’altra miriade di servizi aggiuntivi, ho riportato solo quelli ESSENZIALI alla pubblicazione.
Facciamo due conti? Diciamo che avete scritto un romanzo con 30.000 parole (100 pagine circa)
95+(19,50*5)+(30000*0,0021)+(30000*0,0099)= 95+97,5+63+297=552,5+IVA 20%= 663 Euro.
Eccovi i costi DI BASE. Ovviamente la pubblicizzazione non è inclusa. Sembra quasi un POD.
In ogni caso:
Un editore non permetterebbe comunque ad un autore di farsi la copertina, c’è la questione della linea editoriale!
C’è da dire però che è tutto chiaro e trasparente, quindi comunque denota onestà, anche se non editoriale.

Questo è ciò che scrive la nostra Caym, editor freelance e recensore professionista.

A voi le conclusioni. Le nostre l’hanno fatta finire nella Lista E.A.P.

EDIT 1/1/2009: Un nostro utente ci ha segnalato di aver ricevuto una proposta di pubblicazione con obbligo di acquisto di 150 copie, per un totale di oltre 1900€. Malgrado tutto ciò che è scritto sul sito.

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16 thoughts on “Seneca Edizioni

  1. Gentili signori
    leggetevi bene il contratto della Seneca.
    Come fanno infatti a gonfiare i prezzi?
    Semplice: pag. 19 del contratto, impaginazione professionale: 0,0021 euro / parola, mentre a pag. 41 – cioè propriamente sul contratto da firmare – il prezzo è 0,21; pag. 21, correzione grammaticale con relazione: 0,0099, mentre a pag. 41 è 0,99; pag. 22, correzione grammaticale con documento riepilogativo, 0,0072 euro / parola, mentre a pag. 41 è 0,72.
    Il fatto è che non si tratta di una semplice svista, dato che se riuscite ad ottenere i contratti della collana amàrantos degli anni precedenti, è esattamente uguale.
    Scusatemi se l’e-mail è falsa, ma non voglio avere rotture.

  2. Non capisco una cosa, ma credo che alla fine comunque rimarrò insoddisfatto. Mi spiego e parlo in generale, lo so che comportarsi da editore serio è difficilissimo, poiché comporta spese che una persona qualunque non può affrontare, vale a dire: la distribuzione e l’eventuale resa. Allora e questa è la mia domanda, perché costoro non la smettono di chiamarsi “case editrici” o “editori” e usano il termine esatto che potrebbe calzare loro a pennello? So per certo, infatti, che la maggior parte dei proventi di ogni pubblicazione va a loro. Allora e questa è la mia risposta cammuffata da domanda retorica, non sono forse degli imbecilli se si contentano di mangiare briciole, quando potrebbero mangiare a sbafo, promuovendo effettivamente le opere che decidono di pubblicare? Basterebbe poco anzi pochissimo, visto che qualcuno che li aiuti sicuramente l’avranno: gli stolti infatti, riescono sempre a circondarsi di gente che il più delle volte li supera in molte cose.

  3. Ciao,
    io ho pubblicato con Seneca, Amarathos, ma non mi è stato chiesto né contributo né acquistare copie. Sì, non ricevo i diritti d’autore fino a 2000 copie (impossibile che riescano a vendere). Per quanto riguarda l’impaginazione ti offrono il file formatato quindi, non è difficile impaginare. La correzione di bozze è a carico dello scrittore, quindi grazie ad un amico volenteroso si può raggiungere il traguardo di non commettere più di 5 errori di battitura/grammaticali. Secondo me, a differenza di altri che spediscono contratti da 2000 Euro e oltre, almeno ti danno la possibilità di pubblicare uno scritto che altrimenti rimarebbe nel cassetto. Ciò che in realtà mi ha creato difficoltà sono le presentazioni di libro, nelle librerie. Le più importanti non hanno rapporti con Seneca, le altre richiedono condizioni che Seneca non offre. Questo sì che è un problema.
    In conclusione, non credo siano rientrati con le spese con i soldi che ho dato loro per i due servizi extra richiesti, anzi.

  4. Irina, lo dici tu stessa: duemila copie sono impossibili da vendere, per un esordiente. È una forma di contributo anche questa: è come se l’idraulico ti aggiustasse i tubi e tu gli dicessi “senti, ti pago da qui a dieci anni se non ci saranno altri problemi”. L’idraulico ti prende a sprangate se gli fai un discorso del genere 😉
    Per quanto riguarda l’impaginazione e la correzione, è compito della casa editrice farle; lo scrittore, per quanto critico possa essere, non è mai obiettivo sul proprio scritto. E nemmeno l’amico, che non ha le competenze che deve avere un editor. A meno che non si abbia la fortuna di avere un amico editor 🙂 ma il discorso è sempre lo stesso: è all’editore che spettano editing, impaginazione, correzione bozza, copertina e quant’altro.

  5. E’ una forma di contributo, concordo.
    Nel panorama italiano, però, dove ogni individuo è uno scrittore o quasi, è difficile farsi pubblcare da una casa editrice, vera. Seneca, almeno non ti chiede soldi in anticipo. Il mio ragionamento, in breve, è il seguente: ho scritto questo romanzo indifferentemente della possibilità di pubblicare, era lì nel mio cassetto. Continuare a tenerlo nel cassetto non mi avrebbe portato soldi o altro. Seneca non li ha chiesti e non me li ha dati, però mi ha dato la possibilità di capire se è più opportuno tenere questa passione per me stessa e condividerla con i miei cari oppure esiste un briciolo di speranza per coinvolgere lettori che non sono disposti a leggere e comprare solo perché mi conoscono personalmente. Non so se sono riuscita a spiegarmi (sono un po’ di fretta, ma ci tenevo a rispondere).
    Se non erro, la legge dice che è lo scritore che deve presentare lo scritto pulito e pronto per la stampa (esclusa l’impaginazione).
    Ripeto, a me è sembrata un’opportunità, anche se, come detto prima, organizzare presentazioni è cosa ugualmente facile quanto vendere 2000 copie del libro, per non parlare della distribuzione, a mio avviso, davvero a carico dell’autore.

  6. Ma ci sono tanti editori che non chiedono contributo e ti permettono di pubblicare. Poi logico che ognuno fa le sud scelte.

  7. “Se non erro, la legge dice che è lo scritore che deve presentare lo scritto pulito e pronto per la stampa (esclusa l’impaginazione).”

    Se per “legge” tu intendi la consuetudine della casa editrice, ogni editore ha i propri modi: nella totalità dei casi di editori NON a pagamento la prassi consiste nel fornire la TUA versione finale, che poi passerà per una correzione di bozze a opera della casa editrice ed eventualmente di un editing concordato con l’autore, a cui può anche spettare il “visto si stampi” definitivo, dipende.

    Se per “legge” intendi proprio legge, nel senso di regola o che so, assolutamente non c’è e non c’è mai stata una “legge” che carichi l’autore di un compito che non gli spetta.

  8. Ayame: sì, lo so bene, ma no è facile trovarli e farli leggere i tuoi scritti. Poi, io con Seneca non ho pagato, non vengo pagata. Un idraulico che lavora gratis. Finché mi spinge la passione, per me va bene. Certo non rifiuterei la possibilità di essere pagata, ma non è fondamentale. Ciò che mi sembra essenziale è la possibilità di essere letti, trovare ed avere un pubblico che ti possa dire sì, mi piace oppure no, è terribile. Anche se, per quanto mi riguarda, non è ciò che mi spinge a scrivere, però vale più del 10% del diritto d’autore.
    Sono scelte, certo. Per me era una scelta giusta, quella “riparazione” idraulica l’avrei fatta comunque.

    Giulias83: pensavo ci fosse una legge – decreto legislativo, avevo letto da qualche parte – che indicasse proprio il fatto che è a disposizione dell’editore offrire o meno l’editing per cui è l’autore incaricato a fornire un testo già corretto e pronto per la stampa. Evidentemente, mi sbagliavo.
    PS: Voi invece, la vostra esperienza?

  9. non è vero ke pubblicano gratis .. a me hanno mandato il contratto e hanno imposto di comprare 150 copie al modico prezzo di 1999,27 euro!!! .. quindi non state a credere ciò ce dicono non è vero!!

  10. carissimi amici
    Anche a me,molti editori compreso “Seneca” ,hanno chiesto circa 2000 euros con l’obbligatorietà di acquisto di un minimo di copie.
    Domanda:ho bisogno di uno stampatore o di un editore a pagamento?No, perchè nel primo caso,andando da uno stampatore vero, risparmierei un saccaccio di soldi mentre nel secondo, avrei solo pagato per ricevere una fregatura più che certa da parte di un editore che specula sui miei sogni.Un editore serio non ti chiede soldi perchè il suo lavoro è quello di investire imprenditorialmente su un opera che giudica come valida per i propri successi nel mercato.
    Non cedete a questa banda di ladri di sogni,provate a proporre la vostra opera in maniera differente,attraverso canali alternativi ma più dignitosi.Suerte a todos!A.P.

  11. ho pubblicato un libro nel 2006 (1500 euro) ma alla fine erano i meno peggio da quel che ho capito. in questi giorni ho avuto 2 delusioni. uno è un contratto deludente l’altra potrebbe essere Seneca stesso. ho trovato questo articolo per caso e meno male se no gli avrei mandato materiale visto ke la loro sede è dietro casa mia -:-)
    non si sa mai di chi fidarsi….di editori tipo boopen ci si può fidare secondo voi?

  12. Ciao a tutti!
    Non so su quale tipo di collana abbiate preso spunto per descrivere i vostri commenti, ma io, sul sito della seneca, ho trovato la proposta di pubblicazione nella collana “Narrativa Moderna” dove vengono richiesti 950 euro + IVA per la pubblicazione di 2000 copie del vostro romanzo, delle quali 50 destinate all’autore. Anche qui c’è una lunga regolamentazione da leggere e la maggior parte delle cose sono extra (copertina, foto, correzioni.. ecc.), oltre al fatto di annullare il contratto in caso ci siano più di 5 errori e l’autore abbia rifiutato la correzione a pagamento.

    Voi che cosa ne pensate?
    E’ una fragatura oppure una cosa seria?
    C’è qualcuno che abbia pubblicato con seneca che mi possa dare un parere?

    Grazie, andrea.

  13. Ciao a tutti,
    anche io ho appena ricevuto da Seneca Edizioni una proposta di pubblicazione “a pagamento”: 150 copie a mio carico scontate del 15% per circa 1.800 euro… io credo nel valore del mio libro, ma non in una casa editrice che predica bene e razzola male, di chiarando di non richiedere contributi agli autori e facendo l’esatto opposto… buona fortuna a tutti voi per i vostri progetti

  14. Sapevo che le cose stavano più o meno così. Prima d’inviare il plico in valutazione, ho spedito via mail una lettera con una sinossi dell’opera. Mi è stato prontamente risposto che almeno il sunto della storia “era d’indubbio interesse”. Ho imparato una sola cosa in questo mondo per me relativamente nuovo. Congratulazioni e applausi a profusione vengono solo da chi ha interesse che in qualche modo torni indietro un tornaconto. Le case editrici, che pure ci sono, che pubblicano senza contributo e che puntano sugli esordienti, sono esauste, sopraffatte da migliaia di manoscritti e tendono quasi a sconsigliare di spedire plichi e pacchi in quantità. perchè un fatto è certo: in Italia non possono esserci qualcosa come sette, otto milioni di scrittori.
    una magagna da qualche parte deve per forza esserci, è il sistema si è inevitabilmente ammalato.

  15. Ciao a tutti.

    Sono uno scrittore, con vari libri all’estero. Mai mi sono incontrato con tutte queste assurdità, e devo dire, che nessuno di voi ha aggiunto un fattore molto importante: Editori, come Seneca e naturalmente moltissimi altri, facendo edizioni senza vere valutazioni, senza la consapevolezza che riguarda un patrimonio inestimabile, cioè la produzione delle menti, innaquano la cultura già in forte svalutazione dell’Italia. Poi siamo meravigliati che l’Europa ha escluso l’uso ufficiale della lingua italiana…non abbiamo più nessun peso nella cultura. Ma con editori simili sforniamo 60000 scrittori senza valore.
    Vi saluto con affetto, non diventate polli, che pagano la piscina dell’editore!
    Buona fortuna da
    Gatto pardo

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