Recensione “Abattoir”

Abattoir

Abattoir

Titolo: Abattoir

Autore: Ian Delacroix

Editore: XII Edizioni

N° pagine: 146

Anno di edizione: 2007

Genere: horror, fantastico

Abattoir è una raccolta di undici racconti dal sapore oscuro, terrificante e piacevole al tempo stesso. Come dice la presentazione sulla quarta di copertina, Abattoir è “un viaggio nei territori dell’incubo”, un viaggio che va dai territori più oscuri e violenti a quelli più sfumati, sognanti, ma non per questo meno inquietanti e suggestivi.

La violenza, che raggiunge il suo culmine nel secondo racconto, Mattatoio, non è mai descritta brutalmente, nemmeno quando è estrema e totale come nel racconto appena citato: al contrario, è sempre raffinata, elegante, e per questo ancor più inquietante. Imprimetevi bene nella testa questa parola, perché ricorrerà abbastanza spesso nella recensione (almeno con la stessa frequenza con cui Ian ripete la parola “sbagliato” in Abattoir…ciao Ian!)

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Incontro con l’autore: Hector Luis Belial

Writer’s Dream e Lega dell’Inchiostro sono lieti di presentarvi il sesto

Incontro con l’Autore

Ospite di questo evento, che si terrà domenica 25 gennario, ore 16.30, sarà Hector Luis Belial, autore di Saxophone Street Blues, edito da Las Vegas Edizioni.

Hector sarà lieto di rispondere alle domande sul suo libro e sul mondo dell’editoria.
L’incontro si terrà come di consueto nella Festino Room del Writer’s Dream.
Qui trovate la scheda e una mezza recensione del romanzo.

Se ordinate il libro attraverso il sito di Las Vegas e specificate che avete partecipato all’incontro, vi verrà fatto uno sconto del 20% sul prezzo di copertina. Le spese di spedizione sono a carico di Las Vegas. Un motivo in più per esserci!

Vi aspettiamo!

Il sito ufficiale è online

Signori e signore, dopo giorni di fatica e con la collaborazione fatidica di Ayesha – che ha ovviato all’inconveniente tecnico che impediva la pubblicazione del sito dall’alto della potenza della sua connessione – il nostro sito web ufficiale è online.

Per vederlo cliccate qui.

Il nuovo indirizzo mail ufficiale è redazione@writersdream.org

Editing: servizio aggiuntivo o elemento indispensabile?

E’ arrivato questo commento relativo alle nostre liste di suddivisione degli editori, in particolare al fatto che la Deinotera è inserita nella lista Purgatorio.

Perché è nel Purgatorio, la Deinotera? Perché fa pagare l’editing.

Elhias Ashmole sostiene che l’editing è un servizio che va fatto A PARTE, che è ovvio che il professionista che si occupa dell’editing va pagato. Ma certo, chi dice che lo deve fare gratis? Ma allora bisognerebbe pagare a parte il correttore di Word bozze, l’impaginatore, l’illustratore della copertina, il codice ISBN…sono tutte cose che hanno un prezzo.

Certo che hanno un prezzo, ma pagare a parte uno di questi servizi significa pagare un CONTRIBUTO all’editore. Il contributo non è sempre un contributo stampa: un contributo per l’editing è altrettanto meritevole della lista Purgatorio, così come lo sarebbe un contributo per l’ISBN o per altro ancora.

Editing, correzione bozze, impaginazione, ISBN…sono tutti servizi basilari che non possono essere scinti e considerati A PARTE rispetto  a ciò che l’editore può offrirti. L’editore che non chiede contributi non li chiede su niente. Come ha detto il nostro assistente tecnico al web, Jair Ohmsford:

Allora vuol dire che se io vado al cinema e pago il biglietto, devo pagare anche un altro prezzo aggiuntivo per poter vedere il film. Perchè io pago l’ingresso, mica la visione dello spettacolo!

Fine del discorso, almeno da parte nostra.

Intervista a Ian Delacroix

E’ appena terminato il quinto incontro con l’autore organizzato dalla Lega dell’Inchiostro e da noi del Writer’s Dream. Il nostro ospite era Ian Delacroix, l’autore di Abattoir (XII Edizioni).

Ecco qui l’intervista che ne è scaturita:

D: Cosa rappresenta per Lei la scrittura e che ruolo gioca nella Sua vita?

R: Ti prego di darmi del tu che altrimenti mi sembra di avere cent’anni 😉
E’ una domanda molto intima… la scrittura ha un ruolo importantissimo per me, sia catartico, che lavorativo, non a caso da diversi anni sto facendo di tutto per renderlo il mio unico lavoro (sia come collaborazioni di scrittura, che come editor).

D: Come mai ha deciso di pubblicare con lo pseudonimo di Ian Delacroix, invece che con il suo nome?

R: Il cognome con cui sono registrato all’anagrafe è davvero francese, perché ho un po’ di sangue francese.
Ho voluto conservare questo lato che mi rappresenta molto.
I motivi di avere un nom de plume sono molteplici, alcuni abbastanza personali che preferisco non svelare. 😉
In fondo la maggior parte degli scrittori che significano per me qualcosa hanno un nome d’arte, la storia della letteratura ne è piena: Yukio Mishima, George Bacovia, Lautremont, Gerard de Nerval etc. etc…

D: Volevo chiederti, come definiresti il genere che scrivi? Dark? Gothic? Horror?

R: le definizione lasciano sempre un po’ il tempo che trovano.
Io rimango alle tre distinzioni classiche del fantastico che le racchiudono tutte: fantascienza, fantastico e fantasy.

Io sono per natura molto legato al fantastico, principalmente nella sua ‘sottocategoria’ horror, ma non solo.

Il Dark è per me solo un genere musicale che ascolto molto, magari quando scrivo, ma non direi che esista una letteratura dark. 😉

D: Quando hai iniziato a scrivere?

R: Seriamente una decina di anni fa, quando ne avevo attorno ai 20. Prima era solo un gioco e soprattutto una passione.
Da allora mi sono messo sotto a studiare, e a lavorare per ottenere risultati decenti…

D: Hai una predilizione per i racconti? se è si perchè?

R: Sì (anche se ho nel cassetto 5 romanzi pronti per la pubblicazione e ne sto scrivendo altri 3…).

Per diversi motivi.
In parte perché la narrativa dell’orrore si presta maggior mente alla forma racconto che a quella romanzo, come già scrisse Poe in vari saggi (e non a caso, lui, Clark Asthon Smith, Lovecraft, Villiers De L?Ilse-Adam e compagnia eccelevano nella forma racconto). In fondo il racconto si basa sulle ‘idee forti’, totalizzanti, a differenza del romanzo che è un insieme di ‘idee deboli’.
Un altor motivo che in Italia si è fatto sì che ad avere dignità sembra essere solo il romanzo, e a me piacerebbe sfatare questo falso mito.

D: secondo te un aspirante scrittore prima di cimentarsi nella stesura di un romanzo e nell’ardita impresa di farsi pubblicare debba farsi le ossa partecipando a concorsi? Questo gli consentirebbe di fare esperienza e di carpire le proprie lacune…

R: Le ossa deve farsele eccome. In vari modi.
Studiando, leggendo tanto, ma tanto. Escercitandosi, confrontandosi con altri scrittori/aspiranti.
I concorsi servono se c’è confronto, se gli servono per crescere, capire i propri errori e imparare da chi scrive meglio o ha più esperienza. Spedire per spedire non ha senso…

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Incontro con l’Autore: Ian Delacroix

Writer’s Dream e Lega dell’Inchiostro sono lieti di presentarvi il quinto

Incontro con l’Autore

Ospite di questo evento, che si terrà domenica 18/01 alle ore 14.30 presso la nostra Festino Room, sarà Ian Delacroix, autore di Abattoir (XII Edizioni).

Ian sarà felice (conoscendolo, non troppo) di rispondere a tutte le domande sul suo libro e sul mondo dell’editoria.

Vi aspettiamo!

I contributi sono la norma, per chi distribuisce a livello nazionale

Ma anche no.

Ci è giunta voce in questi giorni che un editore presente nella nostra lista e.a.p. e non proprio piccolo risponde a chi gli chiede se pubblica con contributo che ciò è la prassi per chi distribuisce a livello nazionale.

No, non  è vero. Sono fesserie.

Come già è stato detto in precedenza, gli editori non dovrebbero nemmeno chiederli, i contributi, dato che sono imprenditori. Ma dire addirittura che è la norma…! Ma perché dire fesserie per giustificare una propria scelta editoriale?  Se opto per un certo modus operandi non me ne devo vergognare, perché è evidente che, se lo scelgo, ci sono dei motivi validi che supportano la scelta. O, perlomeno, motivi che io ritengo validi.

Perché dunque giustificare con menzogne la propria scelta? Bah. Ci credo che poi arrivano mail di autori disorientati che sostengono fermamente che pubblicare a pagamento è la norma per tutti.

Non lo è. Fidatevi.

Stiamo diventando famosi!

Oggi il quotidiano online affaritaliani.it ha pubblicato sul suo sito un articolo intitolato “Italiani: un popolo di navigatori, santi e scrittori…a pagamento”, in cui conduce un’inchiesta sugli editori a pagamento, ponendo un esempio negativo (Il Filo) e uno positivo (Albalibri) e, udite udite, parlando di noi! Ecco qua cosa si dice del Writer’s Dream:

LA RETE AIUTA A “SMASCHERARE”

Internet può essere molto d’aiuto nel nostro caso. Tanti siti, blog e forum, come abbiamo appena detto, parlano di questo tema. Ognuno racconta la propria esperienza, che spesso finisce per essere molto d’aiuto a chi, per sua fortuna, non è ancora entrato nel “vortice” della peggiore editoria a pagamento. Un esempio: in rete il blog degli scrittori esordienti “Writer’s Dream – Perché scrivere non è solo un sogno”. In questo spazio, tra le altre cose, di recente si è finiti inevitabilmente per parlare dell’argomento di questa inchiesta. Ed ecco il risultato: addirittura, quella che viene definita “La famosa lista E.A.P” (la sigla sta, naturalmente, per “editori a pagamento”. Ecco la lista). C’è un elenco di ben  37 case editrici “colpevoli”! Chiunque ne conosca altre, le può segnalare ai blogger, e verranno (dopo apposito controllo) aggiunte alla lista. Come è giusto che sia per un blog, segue discussione, con commenti spesso critici nei confronti della stessa “black list”. Di solito gli attacchi arrivano proprio dai responsabili delle case editrici coinvolte e “danneggiate”…

Yes, stiamo decisamente diventando famosi 😉

Ecco il link all’articolo completo: clicca. La parte in cui si parla di noi è nella seconda pagina.

Incontro con l’Autore: Ester Manzini

Writer’s Dream e Lega dell’Inchiostro sono lieti di presentarvi il quarto

Incontro con l’Autore

Ospite di questo evento sarà Ester Manzini, autrice del libro “L’abbraccio delle Ombre” edito da Asengard Edizioni.
L’incontro si terrà domenica 11 gennaio, alle ore 16.30 nella Festino Room del Writer’s Dream.
Ester sarà lieta di rispondere a tutte le domande che vorrete porle sul suo libro e sul mondo dell’editoria.

Vi aspettiamo!

Consulenze editoriali

Appena tolto il servizio di agente letterario, ne inseriamo un altro, tutto nuovo: quello di consulente editoriale.

Lo abbiamo già fornito a quegli autori che ci contattavano confusi, alla ricerca di un parere super partes su quale editore scegliere per pubblicare. Ora, lo forniamo in via ufficiale.

Se avete qualche dubbio su contratti, su editori con cui pubblicare, se avete dubbi di qualsiasi tipo sul mondo editoriale, contattateci all’indirizzo landofdreams.staff@gmail.com: nessun tempo di attesa, al massimo un paio d’ore se non siamo collegati all’account di posta in quel momento.