»Recensione “Black Angel”

Titolo: Black Angel

Autore: Paola Boni

Editore: 0111 Edizioni

N° pagine: 168

Anno di edizione: 2007

Genere: horror, fantastico

Devo ammettere che quando ho preso in mano il libro ho pensato “bah…sarà una roba alla Twilight…”
Mi sono dovuta ampiamente ricredere. Oltre a essere scritto molto meglio di Twilight, la storia in se è completamente differente.
Il rapporto tra Paola (la protagonista) e Lucas (il vampiro) è conflittuale, entrambi hanno un carattere forte e lui è abbastanza stronzo e arrogante.

La storia in se è violenta. Già nella seconda pagina Paola taglia la testa a due vampiri che dimostrano 15 anni, senza il benché minimo senso di colpa e pulendosi il coltello sporco di sangue con noncuranza sulla maglietta firmata. C’è da dire, a questo proposito, che la scena non è del tutto verosimile: siamo in una strada buia e Paola decapita i due vampiri con un pugnale.
La trama, a grandi linee, è la seguente: Paola è una ragazza diciottenne non proprio tenera e indifesa che è convinta di avere un qualche sesto senso particolarmente sviluppato. In effetti non si sbaglia: arriverà il vampiro, il bel Lucas, a rivelarle che lei è una Veggente, cosa che la rende particolarmente pericolosa per la sua razza.
I vampiri, infatti, fanno più o meno a gara per ammazzarla, ma Lucas si è inspiegabilmente (in realtà verrà spiegato più avanti) innamorato di lei e decide di proteggerla.
Questa sua decisione scatena una guerra tra Lucas e il suo seguito e un altro capo vampiro, Jean, una vecchia conoscenza di Lucas il cui passato si svelerà pian piano nella trama.
La battaglia tra i due sarà senza esclusione di colpi e non mancano scene deliziosamente splatter (una scena ha urtato persino il mio stomaco!).
Parallela alla sanguinosa battaglia tra i due vampiri, avviene quella psico-sentimentale tra Lucas e Paola: la ragazza, infatti, non vuole saperne del vampiro, disgustata dalla sua natura.
A complicare il tutto, spuntano fuori tre tizi appartenenti alla Confraternita, un’organizzazione di umani che si occupano di tenere a bada i vampiri (o, perlomeno, ci provano).

I colpi di scena non mancano, e danno un buon ritmo a una storia già ritmata di suo.
Violenza e turpiloquio sono presenti in buona quantità, ma non sono mai fuori luogo, la loro presenza è adeguata.
Il libro è stato pubblicato dalla 0111 Edizioni, una casa editrice che pubblica gratuitamente ma non fa editing. Ciò significa che il testo è disseminato di errori di battitura e da una buona dose di erroracci tipici di un esordiente.
Ad esempio: la storia è narrata in prima persona e ci sono varie parti in cui Paola torna a casa ed elenca tutte le cose che fa. Cose tipiche della routine quotidiana che rallentano un po’ la lettura.

Un altro esempio lo si trova quando Paola è in macchina con Daniel, un membro della Confraternita che è incaricato di sorvegliare le sue mosse e quelle di Lucas:

Per tutto il tempo passato in macchina parlammo di cose futili, discutemmo dei libri che ci erano piaciuti di più, degli ultimi film in uscita e della musica che amavamo.

E delle scarpe viste in vetrina, dei nostri cibi preferiti e di quanti uccelli volavano sopra di noi no?

Ci sono altresì passaggi troppo veloci, quasi l’autrice avesse fretta di far passare il momento e passare alla parte successiva. E allora ecco che ci scappa l’innamoramento istantaneo!

Tra me e Daniel si era creato subito un particolare affiatamento. Ci prendevamo in giro, scherzavamo e ridevamo per ogni cosa.

Daniel e Paola si conoscono da meno di ventiquattrore e quando la accompagna a casa si baciano, con lui palesemente innamorato.

Un altro passaggio inverosimile e troppo velocizzato è quando Paola, dopo aver litigato con Daniel, scappa via e in centro trova Rick, un ragazzo sui vent’anni che immediatamente cade ai suoi piedi. We, fa colpo la ragazza!

Un altro difetto lo si trova quando Lucas si mette a raccontare a Paola il suo passato: narra in prima persona (occupando un capitolo intero), utilizzando dialoghi e descrizioni in maniera decisamente inverosimile e che risultano fuori luogo per un dialogo.
Ogni tanto si trova un inforigurgito in versione mignon, ma accade abbastanza di rado.

Tutto sommato, si tratta di errori abbastanza marginali, che un buon editing avrebbero risolto senza problemi e che in ogni caso non intaccano il piacere della lettura.
Black Angel scorre via veloce, l’ho letto in poche ore (anche perché sono solo 164 pagine); ho apprezzato particolarmente che personaggi come Rick e Daniel non siano piazzati lì a casaccio, solo per far si che la protagonista fosse accerchiata di corteggiatori, ma avessero una funzione precisa nel testo.
I personaggi, in particolare Lucas e Paola, sono ben caratterizzati e hanno pure un bel caratterino, a differenza di quei pappamolli smollacciosi di Edward e Bella.
La Boni è una brava scrittrice e si vede: le scene, e in particolar modo quelle di azione, non lasciano mai indifferenti e si presentano vivide mentre si legge. Insomma, sa emozionare e sa trasmettere.

I vampiri della Boni non sbrilluccicano al sole (non sono degli Art-Attack, per grazia divina), non gironzolano di giorno, sono sensibili alle croci (o, come specifica Lucas, all’importanza che gli umani danno a quei simboli, alla loro fede), dormono nelle bare, bevono sangue umano e possono leggere nella mente di tutti tranne che in quella dei Veggenti. E ha senso, essendo i Veggenti nemici dei vampiri qualche difesa la devono pure avere.

In conclusione, Black Angel è un bel romanzo, appassionante e godibile malgrado i difetti elencati, con una buona dose di violenza (la scena più splatter di tutte vede un vampiro massacrare una famigliola per puro divertimento) e di quell’intelligenza che manca a romanzi come quelli di zia Meyer.

Voto 7/10

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Il concorso di Liblog

In occasione del suo compleanno, Liblog ha organizzato un simpaticissimo concorso con dei premi fantastici: una vera e propria vagonata di libri.

Ecco qui i dettagli:

Poiché oggi è il compleanno di Liblog e della passione per i libri, ecco per voi un concorso, stavolta aperto a tutti, non solo a chi ha un blog. I nostri amici editori hanno deciso infatti di mettere a disposizione dei regali, e noi, che siamo per l’incontro del lettore col suo libro, li mettiamo in palio. Le regole sono semplici semplici.

Il concorso inizia oggi e finisce giorno 21 maggio (un lasso di tempo esteso, dato che in mezzo c’è la fiera del libro di Torino): un mese per trovare il vostro modo originale di fare gli auguri a Liblog per il suo compleanno. Potete scegliere la forma d’arte che preferite: scrittura, video, immagini. Qualsiasi cosa abbiate scelto, mettetela come commento a questo post. Giorno 21 maggio decreteremo i vincitori che si aggiudicheranno i libri!

Ecco i premi e chi li ha messi a disposizione:

Gargoyle Bookssitoprofilo su Liblog

  1. Il Vangelo della Maddalena – David Niall Wilson
  2. Hanno sete – Robert R. McCammon
  3. L’eredità di Whiter – John Passarella
  4. Le stagioni del Maligno – J. C. Chaumette
  5. Il 18° vampiro – Claudio Vergnani – recensioneintervista
  6. Spirit – Graham Masterton
  7. Hotel Transilvania – Chelsea Quinn Yarbro

Aìsarasito – profilo su Liblog

  1. Genetica – Alberto Casadei
  2. Prima della pioggia di settembre – Mario Mereu
  3. NeroCagliari e dintorni – AA.VV.
  4. Una donna tutta d’un pezzo – Nino Nonnis
  5. Biancaneve – Daniela Melis e Antonio Ibba – recensione

Edizioni XIIsito – profilo su Liblog

  1. Amandla! – Marco Pagani
  2. Il Segreto nella Fiamma – Massimo Vassallo
  3. Inferno 17 – Davide Cassia
  4. L’Altalena – AA.VV. – recensione

Graphe sito

  1. LiberaMente – AA.VV. – 2 copie
  2. EroticaMente – AA.VV. – 2 copie

Intermezzi sitoprofilo su Liblog

  1. L’intervallo – Alessandro Ghebreigziabiher – 2 copie

Tanitsito

  1. Nessun peccato – Maria Luce Bondì – recensioneintervista
  2. Grill Bill – Massimo Zanicchi

Nota chiarificatrice, nel caso di dubbi. Il più bell’augurio riceverà tre libri, il secondo due, tutti gli altri selezionati ne avranno uno.

Incontro con l’autore: Justin Devil

Writer’s Dream in collaborazione con Lega dell’Inchiostro è lieto di presentare il decimo

Incontro con l’Autore

Ospite di questo incontro sarà Justin Devil alias Marco Pirola, che con Editrice Nuovi Autori ha pubblicatoil trhiller Per odio e per amore di cui potete trovare la nostra recensione a questo link.
L’incontro si terrà lunedì 27 aprile, alle ore 18.00 presso la Festino Room del forum di Writer’s Dream.
Justin sarà lieto di rispondere alle domande sul suo libro e sul mondo dell’editoria.

Via aspettiamo, non mancate!

I Corti – Seconda Stagione

Torno dopo tanto tempo ad aggiornare il blog con una segnalazione molto rapida che riguarda Edizioni XII:

Ritornano i Corti, e sono più agguerriti che mai. Racconti brevi, brevissimi, minuscoli, da leggere d’un fiato.

Credi di riuscire a racchiudere una storia in 200, 900 o 1800 caratteri? Vuoi metterti alla prova con generi che spaziano dall’horror alla fantascienza, passando per il fantastico e il noir?

Edizioni XII bandisce la seconda edizione del concorso più piccolo della rete, Corti – Seconda Stagione: L’invasione degli UltraCorti. Dal 1 maggio al 15 luglio, si potrà gareggiare con un massimo di 9 racconti, da iscrivere, a piacimento, in una o in tutte le tre batterie di selezione in cui si suddivide la prima fase dell’iniziativa. I limiti sono quelli sopra riportati: 200, 900 o 1800 caratteri – spazi compresi e titolo escluso, senza margini di tolleranza – che formano le tre categorie di lunghezza in cui si riparte il concorso. Potrai ambire a entrare nelle semifinali, che si svolgeranno dal 30 settembre, e sfidare altri abili concorrenti per raggiungere la finale e bramare così lo scettro di Re dei Corti.

L’iscrizione è gratuita, e in palio c’è la pubblicazione su un’antologia targata Edizioni XII – a cura di Raffaele Serafini per la collana Pigmei – che raccoglierà i racconti migliori del concorso facendo da valido “sequel” al cult Corti – Prima Stagione.

Leggi con attenzione il bando ufficiale >>

Per quanto riguarda l’aggiornamento e il futuro del blog, non preoccupatevi: degli avvenimenti non proprio piacevoli mi hanno tenuta lontana da questo posto, ma a breve ricominceremo appieno l’attività.

Buon compleanno, Writer’s Dream

È trascorso un anno.

Un lungo, straordinario, intensissimo anno, un anno in cui il WD è stato lo scenario di un viavai incredibile di utenti, editori, autori,gente capitata per sbaglio ma, soprattutto, sognatori.
Sognatori che, come me, cercavano un modo per realizzare il loro sogno: scrivere.

Tanti se ne sono andati, alcuni non li abbiamo rivisti mai più, altri ancora sono qui dal primissimo giorno: a tutti un sentito ringraziamento che, credetemi, arriva dal più profondo del cuore.

Perché è grazie a voi, al vostro contributo, alla vostra presenza, alla vostra passione se noi siamo ancora qui, a distanza di un anno, indenni alle numerose burrasche in cui siamo incappati.

È grazie a voi se io non ho mai ceduto di fronte alle pressioni e talvolta alle minacce di gente senza scrupoli che tentava di chiuderci la bocca; è grazie a voi se sono riuscita a inghiottire ogni boccone amaro nonostante le dimensioni sempre crescenti e a proseguire con più forza ed energia di prima.

È grazie a voi se il WD esiste e continuerà a farlo, e a crescere, e ad evolversi, e a cambiare il mondo… perché ognuno di voi, con il suo intervento, il suo passaggio in questo posto ha contribuito a fare un minuscolo passo in
avanti per risanare un ambiente malandato, per modificare un panorama che da troppo tempo muta solo in negativo.

A chi non crede che sia possibile cambiare le cose e a chi dice di non impegnarsi nel farlo ma è qui, l mio fianco: grazie. Perché se anche non lo credete, state contribuendo al cambiamento.

E grazie anche a quelle persone senza scrupoli di cui parlavo prima, che cercando di chiudermi la bocca hanno solo rafforzato la mia testardaggine senza confini: un ringraziamento sincero, perché mi avete dato l’occasione
di verificare quanto forte fossero il mio progetto e le persone che giorno dopo giorno lottano con me per mantenerlo in vita.

Le tempeste che speravate ci distruggessero ci hanno dato nuova forza. Grazie, di cuore.

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