Tanit

Parliamo oggi di una casa editrice giovanissima, nata all’inizio di quest’anno, e decisamente innovativa: Tanit, una casa editrice tutta al femminile, condotta da due donne capacissime e dotate di grande determinazione.

Tanit pubblica senza chiedere un soldo all’autore, cura maniacalmente editing e grafica, ma non sono questi il punti “focali” e rivoluzionari: Tanit pubblica con licenza Creative Commons.
E’ il primo editore che conosco che non registra le opere alla SIAE ma le affida alla protezione di Creative Commons, precisamente alla licenza by-nc-sa.
Ovvero Attribuzione, Non Commerciale, Condividi allo stesso modo.
In breve, chiunque può rappresentare, leggere, citare una parte o la totalità della vostra opera purché lo faccia senza alcuna forma di compenso o commercializzazione e citando sempre l’opera cui appartiene il passo. Qualora invece un produttore volesse creare un film dal vostro romanzo, bene, dovrebbe pagare i diritti. Idem per chi volesse fare copie del libro e venderle.

Tanit crede che il Creative commons non leda né l’autore né l’editore, e che dia origine ad un circolo virtuoso che porta alla diffusione della cultura, suo obiettivo primario.

E crede bene: con l’attuale diritto d’autore, quello della SIAE, per intenderci, limita incredibilmente la libertà del lettore. Non è possibile infatti recitare, eseguire o rappresentare in pubblico un’opera dell’ingegno di qualsiasi natura, e i casi come quelli accaduti recentemente lasciano sempre senza parole.

Chissà che Tanit non dia il buon esempio a tanti editori… ma anche a tanti autori, che di norma scalpitano temendo di essere defraudati della loro opera.

Convertitevi alla Creative Commons!

Annunci

One thought on “Tanit

  1. so che tipo di servizio http://www.writersdream.forumfree.net possa fornire giacché a dirigerlo è una minorenne, Linda Rando, (ma forse c’è qualcuno ben più esperto e motivato alle spalle) che viene continuamente diffidata e querelata da gente che nell’industria culturale i galloni se li è conquistati anno dopo anno con duro lavoro e fatica.
    Inoltre, il sospetto è che Linda Rando sia solo l’esecutrice non perseguibile penalemnte di iniziative editoriali ai più sconosciute e che non brillano certo per qualità.

I commenti sono chiusi.