Incontro con l’autore: Francesco Dimitri

Buonasera, popolo! Mentre voci di poca importanza sussurrano che siamo (sono) poco professionali e ridicoli, io annuncio il… sì, vabbè, lo sapete che ho perso il conto °°
Insomma, il nuovo

Incontro con l’Autore

Il nostro ospite sarà Francesco Dimitri, autore del romanzo urban fantasy Pan, edito da Marsilio, uno dei pochi fantasy italiani di valore.
Per la recensione accomodatevi qui.

Francesco sarà nostro ospite venerdì 11 settembre alle 16.00; l’incontro, come sempre, si terrà nella Festino Room.

Non mancate!

Recensione: Il contrario di tutto

103296_513141   Titolo: Il contrario di tutto

  Autore: Gianluca Wayne Palazzo

  Editore: Voras

  N° Pagine: 125

  Anno di edizione: 2009

  Genere: Romanzo

  Prezzo: 12,00€

 

Il contrario di tutto è un romanzo assolutamente al di fuori delle mie corde. Non amo la narrativa pura, ma il retro di copertina mi ha incuriosita sufficientemente da spingermi a cominciarlo prima del previsto – e a finirlo, prima del previsto.
Andiamo dunque a leggere la quarta:

Meglio non leggere nei pensieri del giovane professore Carlo Antonino. Si potrebbero scoprire aspetti difficili da condividere. Disprezza gli studenti, li umilia, li rincorre, ma poi si lascia fagocitare dagli occhi verdi e affilati di ragazzine implacabili.

Il romanzo irriverente e graffiante di un giovane autore, pagine intrise di sarcasmo, cattiveria e humour nero. Ma anche di delicatezze inattese. Insomma: tutto e il contrario di tutto. Un po’ come la vita.

Il professor Antonino è un personaggio che non si ama, anzi: lo si odia. E’ un debole, un vile, una di quelle persone di cui è pieno il mondo. E’ giovane, un bell’uomo, arrogante e pieno di sé si innamora di Flavia, una sedicenne normale con il cervello funzionante che colpisce il professore e che si contrappone in maniera vistosa a Priscilla, la sua sexy compagna di classe con il quale l’uomo stringerà una relazione di puro sesso da parte sua e di incondizionato amore da parte di lei.
Antonino la disprezza e non la sopporta, parla troppo e continuamente e lui non la regge. In poco più di 120 pagine c’è un pezzo della storia di un uomo scialbo, codardo, “un ignorante borioso convinto che la sua merda profumi”, come lo apostrofa in una lettera uno dei suoi studenti che ha perso l’udito dopo un pestaggio a cui il professor Antonino ha assistito in silenzio per paura di venir malmenato.
Solo alla fine, dopo una storia intrisa di disprezzo per gli altri, il professor Antonino riesce a far capolino al di fuori della sua paura, della sua viltà, supera la paura delle botte e se le prende di santa ragione dal padre di Priscilla.
E dopo, in una nuova scuola, carico di buoni propositi, sembra ricominciare tutto daccapo.

Il libro si legge moto velocemente. E’ scorrevole e piacevole, scritto con uno stile limpido e diretto tranne in qualche passaggio, dove i pensieri si articolano maggiormente, sempre stilisticamente parlando.
Io ho letto il libro in due ore scarse, con gusto. Il punto di vista del professore permette di immergersi appieno nella sua mente, di capire bene la sua personalità. All’inizio lo si prende in simpatia, ma mano a mano che si prosegue nella lettura ci si rende conto che il professor Antonino non è quella simpatica canaglia che sembra essere: è un autentico pezzo di merda, come lui stesso si definisce.
Coerenza e verosimiglianza non vengono mai a mancare: tutto il casino descritto in Il contrario di tutto potrebbe benissimo avvenire sotto il nostro naso, nella scuola vicino a casa. E’ realtà quotidiana, niente di più, niente di meno.

Ed è una realtà narrata inequivocabilmente bene. Palazzo ha stile e sa scrivere, nulla da dire. Come dice la quarta, si ha a che fare con un autore promettente nel vero senso della parola, senza inutili stiracchiamenti o lusinghe inveritiere.

Passiamo alla qualità materiale del libro, che è in un formato alquanto insolito: 15×21. La carta e i materiali usati sono indubbiamente di buona qualità, ma non mi piace per nulla la copertina, che ha comunque la sua attinenza con il testo. Anche il retro del libro non è granché, graficamente parlando.
Impaginazione ottima e, sopratutto, ottimo editing e ottima correzione del testo: non ho trovato nessun refuso, e questo è capitato solo con i testi di Edizioni XII.

Davvero un buon testo, in definitiva, consigliato sia agli amanti della pura narrativa che a chi – come me – le è abbastanza allergico.
Voto finale: 8/10