Contro la disinformazione

Writer’s Dream e la sottoscritta Ayame in prima persona stanno istituendo una campagna contro la Disinformazione.
Disinformazione con la lettera maiuscola, come nei romanzi fantasy dove c’è il Bene contro il Male. Ebbene, miei cari, la Disinformazione è il Male, mentre l’Informazione è il Bene.

In questi giorni ci siamo imbattuti in post e in articoli inverosimili che tessono le lodi e decantano i pregi del pubblicare a pagamento – perché se non sei nessuno nessuno investe su di te! – e spiegano che la verità è una, anche se nessuno ha il coraggio di ammetterlo: se vuoi pubblicare senza troppi problemi e senza troppi pesci in faccia, l’unica soluzione è pubblicare a pagamento!

Si, devo ammettere che siamo tutti abbastanza concordi su questo fatto: l’autore di questa frase, nel tentativo di far passare la facile pubblicazione come un pregio, ha confermato dunque che la maggior parte dell’editoria  a pagamento pubblica qualsiasi cosa. A patto che l’autore sganci.

Noi ci impegnamo, qui e ora, a fare informazione. Solo sul campo editoriale, sia chiaro: degli altri campi se ne occuperanno persone più competenti di noi.

Faremo del nostro meglio, questa è una promessa. Ma dateci una mano.

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5 thoughts on “Contro la disinformazione

  1. E’ giusto fare informazione.
    Vorrei allora parlare della suddivisione del prezzo di copertina tra i vari soggetti della “filiera” del libro. Penso sia un aspetto molto importante e in grado di spiegare tante cose del mondo dell’editoria.
    La fetta maggiore della torta va alla libreria che assorbe da un minimo del 35 a un massimo del 50% del libro, mediamente diciamo che siamo al 40%. (E’ utile anche sapere che le librerie non acqusitano i libri, ma li prendono in conto vendita: se li vendono li pagano, altrimenti li restituiscono all’editore in media dopo 3 o 4 mesi) Un altro 15% va al distributore che provede a promuovere il libro pesso i punti vendita e a farcelo direttamente arrivare.
    Il restate 50% scarso deve coprire i costi di produzione (impaginazione, correzione bozze, realizzazione copertina, stampa, spese di logistica, spese di promozione e tasse) E’ per questo che poi agli autori in diritti si versa al massimo un 10% lordo (spesso il 5 o 6).
    I ricavi, come si vede, sono scarsi per tutti. A meno di non vendere centinaia di migliaia di copie.

    Brunello Cavalli
    Presidente SBC Edizioni

  2. Apprezzo l’intervento del presidente di SBC Bruno Cavalli e lo ringrazio per le delucidazioni, per nulla fuori luogo.
    Sono però convinto che queste motivazioni, sicuramente fondate e veritiere, non giustifichino il comportamento di ALCUNE case editrici a pagamento. Perchè la questione non riguarda solo i compensi agli autori, ma soprattutto le false notizie che questi ultimi si vedono recapitare via email in alcuni casi, per giustificare il pagamento di un contributo.

    Riterrei invece opportuno dire chiaramente la verità e offrire un compenso anche minimo ma sincero, con condizioni chiare e senza mezzi termini nè omissioni.

    Sia chiaro, signor Cavalli, che queste mie parole non sono rivolte a Lei o alla Sua casa editrice, ma ad una parte degli editori a pagamento, poco onesti. Anche perchè io non la conosco e quindi non mi permetterei di esprimere opinioni sul Suo operato.
    Grazie ancora per le delucidazioni e le spiegazioni, molto interessanti.

  3. Complimenti per questo blog!!! La vera informazione è necessaria. E per cercare di cambiare questa filosofia del “potresti valere qualcosa se paghi”, dalla mia esperienza di autore 2.0 che ha rifiutato i pagamenti per una pubblicazione libera che funziona e di web writer per mestiere, ho creato un blocco note di scrittura creativa free che possa aiutare tutti.
    Se c’è un altro business a pagamento che nella stragrande maggioranza dei casi non condivido è quello delle scuole di scrittura creativa. Spero, nel mio piccolo, di dare un contributo

    http://appuntidiscritturacreativa.tumblr.com

    e segnalerò senza dubbio sempre questo vostro spazio

  4. quando ho proposta il mio scritto era sfiduciato percè avevo sentito paralare di richiesta di contributo; però la mia voglia di vedere il mio libro nelle librerie è stata più forte di ogni altro vincolo.
    Sono andato dalla Nuovi Autori e mi hanno proposto una pubblicazione a pagamanto ( che peraltro già sapevo me lo avrebbero chiesto) ed ho accettato.
    Ora sono veramente felice perchè il mio libro ha esaurito la tiratura e siamo in ristampa; ho avuto parecchie recensioni su magazine e quotidiani e sono stato contattao da Rai 1 per uno speciale estate.
    Che dire!!! mi dispiace per le esperienze negative che ho letto nel forum, ma io devo dire la mia esperienza.
    NB farò un altro libro sempre con la stessa casa editric
    ciao atutti
    c61

  5. Carlo, con l’ortografia che hai usato mi riesce difficile credere che tu abbia venduto dei libri fino a esaurirli…sicuro di non essere un fake?

    p.s.: scusate l’intrusione e complimenti per il vostro lavoro, WD!

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