I Corti – Seconda Stagione

Torno dopo tanto tempo ad aggiornare il blog con una segnalazione molto rapida che riguarda Edizioni XII:

Ritornano i Corti, e sono più agguerriti che mai. Racconti brevi, brevissimi, minuscoli, da leggere d’un fiato.

Credi di riuscire a racchiudere una storia in 200, 900 o 1800 caratteri? Vuoi metterti alla prova con generi che spaziano dall’horror alla fantascienza, passando per il fantastico e il noir?

Edizioni XII bandisce la seconda edizione del concorso più piccolo della rete, Corti – Seconda Stagione: L’invasione degli UltraCorti. Dal 1 maggio al 15 luglio, si potrà gareggiare con un massimo di 9 racconti, da iscrivere, a piacimento, in una o in tutte le tre batterie di selezione in cui si suddivide la prima fase dell’iniziativa. I limiti sono quelli sopra riportati: 200, 900 o 1800 caratteri – spazi compresi e titolo escluso, senza margini di tolleranza – che formano le tre categorie di lunghezza in cui si riparte il concorso. Potrai ambire a entrare nelle semifinali, che si svolgeranno dal 30 settembre, e sfidare altri abili concorrenti per raggiungere la finale e bramare così lo scettro di Re dei Corti.

L’iscrizione è gratuita, e in palio c’è la pubblicazione su un’antologia targata Edizioni XII – a cura di Raffaele Serafini per la collana Pigmei – che raccoglierà i racconti migliori del concorso facendo da valido “sequel” al cult Corti – Prima Stagione.

Leggi con attenzione il bando ufficiale >>

Per quanto riguarda l’aggiornamento e il futuro del blog, non preoccupatevi: degli avvenimenti non proprio piacevoli mi hanno tenuta lontana da questo posto, ma a breve ricominceremo appieno l’attività.

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La famosa Lista E.A.P.

ATTENZIONE: trovate la lista QUI. Questo blog si è trasferito.

L’editore che uscì dalla Black List

Lo so che si chiama Lista EAP ma fa più figo così.

In ogni caso, l’editore in questione è Edizioni Joker, che ha risposto al Modulo Standard con questa mail:

Gentile Signora *****,
cercherò di risponderle il più possibile esaurientemente, in ogni caso se avesse ulteriori necessità di approfondimento sarò lieto di risponderle. In ogni caso, molti dei quesiti che pone trovano già risposta nel vademecum per gli autori che abbiamo inserito nella home page del nostro sito. Già questo, crediamo, sia un atto di trasparenza dovuta da chi si vuole porre correttamente nei confronti degli autori.
Veniamo dunque ai quesiti che ci ha posto:
– Chiedete contributi agli autori che decidete di pubblicare o un acquisto di un numero minimo di copie?
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Alla ricerca del’editore perduto

Spesso leggo domande di emeriti di idioti, su Yahoo Answer, che si fanno consigliare dagli altrianswerini quale tra due case editrici sia migliore. Peccato che siano sempre e solo case editrici a pagamento (o pod, nel migliore dei casi). Per cui, con questo post, vorrei cercare di spiegare a tutti come si riconosce quella bestia chiamata editore a pagamento.

Innanzitutto è bene ricordare che spesso i siti degli editori a pagamento escono nei collegamenti sponsorizzati di Google. TUTTI gli editori che compaiono lì appartengono a questa categoria: Il Filo, AltroMondo Editore, MJM, SBC Edizioni, Seneca e chi più ne ha più ne metta (visita la black list per l’elenco aggiornato delle editrici a pagamento, rigorosamente testate da noi)

L’analisi del sito

IMPORTANTE: è fondamentale essere sempre prevenuti, quando si visita il sito di un editore che non si conosce. Non fatevi abbindolare dalle strabilianti e commoventi presentazioni, che sottolineano il loro impegno nel far conoscere gli esordienti: 9 volte su 10 sono pure boiate. Una delle prime cose da controllare, invece, è se sui libri in home o in catalogo è indicato il codice ISBN. Se non c’è raddoppiate attenzione e sospetti. Controllate poi la voce “distribuzione”: se l’editore ha vari distributori, magari uno diverso per ogni zona italiana, tanto meglio. Non fidatevi se c’è scritto “il nostro distributore è nazionale ed sono le librerie a scegliere i libri”, perchè oltre ad essere, l’editore in questione, un ignobile bugiardo, è pure ignorante (vedi i post relativi all’editoria  a pagamento per capire di chi si sta parlando…)

Dopo l’analisi

Rassegnatevi: l’analisi del sito non è mai sufficiente, toglietevelo dalla testa. Per cui preparatevi anche voi il vostro caro Modulo Standard Per Il Contatto Dell’Editore, detto semplicemente MSPICDE Modulo Standard e procedete al testaggio.  Ovvero: mandate una mail all’editore. Attenzione: chiedete sempre esplicitamente se chiedono contributi o un acquisto di un certo numero di copie all’autore che pubblicano, se possiedono un ISBN e come viene effettuata la distribuzione e la promozione del libro.

Quando incontrate editori stupidi che cercano di sembrare furbi, vi troverete una mail enigmatica che è in realtà un semplice copia-incolla di ciò che è scritto sul sito. Ovvero promesse di editing, di distribuzione e di applicazioni di codici ISBN (W-o-W! Non mi sarei MAI aspettata un servizio simile da un editore! Fenomenale!!!). A questo punto, prendete la suddetta editrice e cestinatela. Poi contattateci e diteci il nome di questi furbastri, così li piazziamo nella Black List (alla faccia loro).

Scrivere una sinossi

La smetto un attimo di parlare male di editori e print-on-demand e mi trasferisco al reparto “consigli per gli scrittori”, trattando un tema su cui si sprecano domande e dubbi: le sinossi.

La definizione ve la leggete cliccando sulla parola “sinossi”; passiamo piuttosto ai consigli su come scriverla. Io me ne sto zitta, vi porto direttamente la risposta di Caym, l’editor della Villaggio Maori Edizioni, che collabora con noi del Writer’s Dream:

Se posso permettermi, dato che di sinossi ne ricevo decine al giorno (non ad agosto per fortuna), ci sono dei desideri speciali che ho, come selezionatore, nel leggere una sinossi. In ordine sparso:

1- La sinossi dovrebbe essere intitolata col nome dell’opera + sinossi (esempio: Il barone rampante – sinossi.doc)
2- Non dovrebbe superare una pagina
3- Le prime righe dovrebbero parlare del contesto generale dell’opera (genere, ambientazione, caratterizzazioni)
4- Il corpo centrale dovrebbe riguardare la trama
5- Le ultime righe dovrebbero rifarsi allo stile, all’autore, alla poetica

La sinossi è uno strumento “scientifico”. Riservate la captatio benevolentiae alla lettera di presentazione.

Questo post è un po’ cortino…rimedierò con i prossimi 😉