Edicolors

Potete trovare il post e lasciare commenti QUI

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Tanit

Parliamo oggi di una casa editrice giovanissima, nata all’inizio di quest’anno, e decisamente innovativa: Tanit, una casa editrice tutta al femminile, condotta da due donne capacissime e dotate di grande determinazione.

Tanit pubblica senza chiedere un soldo all’autore, cura maniacalmente editing e grafica, ma non sono questi il punti “focali” e rivoluzionari: Tanit pubblica con licenza Creative Commons.
E’ il primo editore che conosco che non registra le opere alla SIAE ma le affida alla protezione di Creative Commons, precisamente alla licenza by-nc-sa.
Ovvero Attribuzione, Non Commerciale, Condividi allo stesso modo.
In breve, chiunque può rappresentare, leggere, citare una parte o la totalità della vostra opera purché lo faccia senza alcuna forma di compenso o commercializzazione e citando sempre l’opera cui appartiene il passo. Qualora invece un produttore volesse creare un film dal vostro romanzo, bene, dovrebbe pagare i diritti. Idem per chi volesse fare copie del libro e venderle.

Tanit crede che il Creative commons non leda né l’autore né l’editore, e che dia origine ad un circolo virtuoso che porta alla diffusione della cultura, suo obiettivo primario.

E crede bene: con l’attuale diritto d’autore, quello della SIAE, per intenderci, limita incredibilmente la libertà del lettore. Non è possibile infatti recitare, eseguire o rappresentare in pubblico un’opera dell’ingegno di qualsiasi natura, e i casi come quelli accaduti recentemente lasciano sempre senza parole.

Chissà che Tanit non dia il buon esempio a tanti editori… ma anche a tanti autori, che di norma scalpitano temendo di essere defraudati della loro opera.

Convertitevi alla Creative Commons!

Un sogno dentro un sogno III

Segnaliamo la TERZA EDIZIONE del concorso letterario “Un sogno dentro un sogno”.
In palio la pubblicazione gratuita dei DIECI racconti vincitori, il Premio
speciale (consistente in una somma in denaro) e altro ancora.
Giacchè non è nostra intenzione rubare tempo prezioso, segnaliamo velocemente il
link del bando di concorso:

http://www.casadeisognatori.com/concorso.htm

Ancora su Giraldi Editore

AGGIORNAMENTO SETTEMBRE 2013
Si avvisa che Giraldi Editore ha cambiato proprietà da dicembre 2011 e non ha a che fare con nessuno degli episodi riportarti nel forum di “Scrittori Esordienti”, (ora “Writers Dream”), e non pratica nessuna delle richieste di pagamento segnalate.

A quanto pare, luce non fu (mi riferisco al precedente post sull’argomento). Abbiamo ricevuto numerose altre testimonianze che riguardano la Giraldi Editore…ci troviamo di fronte a una dozzina di testimonianze negative contro una sola positiva.

Espongo qui di seguito alcuni interventi fatti nel forum da parte di autori che hanno avuto esperienze con la Giraldi:

peli_di_pube dice:

vi parlo della mia esperienza
il contratto giraldi apreva buono. non m’interessavno i diritti nesusno diventa ricco, nel contratto non c’è spiegato che bisogna sborsare.
una volta firmato parlo con cristiano e mi dice che ci vogliono 500 euro per il codice isbn e per le pratiche burocratiche. ok. non è alto come costo, ma perchè non dirlo e precisarlo nel contratto?
vado avanti. ho firmato il contratto nel gennaio 2006. le 500 euro inviate nel febbraio 2006.
siamo nel novembre 2008 e il mio libro non esiste.
non mi hanno chiesto altri soldi. ma dopo 3 anni il libro non c’è.
non voglio parlare male di nessuno. mica giudico giraldi.
voglio solo capire perchè il libro non esce.
ho chiamato in redazione decine di volte, mi rispondevano con scuse assurde.
io vorrei che si parlasse chiaro. mi si dicesse
signor peli di pube vuole pubblicare co noi?
bene deve aspettare 3 anni sborsare 500 euro ecc.
allora uno ci pensa su.
chiarezza.
ormai di quel libro non me ne frega nulla. un investimento andato a male. avevo lavorato duro per quei soldi. lavori infimi. a volte è meglio non scrivere.

io non dico che tira pacchi la giraldi ma quasi.

Deep Black dice sulla questione dell’ISBN:
Balle. Mai parlato di SIAE e Questura con me, ma di ISBN che potevo scegliere di avere o meno. E lo stesso ha fatto con tutti gli altri.Diciamo che ogni scusa è buona per chiedere quella cifra,una volta è l’ISBN,un’altra la SIAE ecc…

Autore/trice che desidera rimanere anonimo/a:
1. Ha pagato 400,00€ per il codice ISBN. Ha ancora le ricevute.
2. A quanto pare, era stato promesso che sarebbero state stampate 500 copie del manoscritto; ne sono state stampate 50.
3. L’editing non è presente; a ciò può testimoniare chiunque abbia preso in mano il libro in questione e l’abbia letto;
4. La distribuzione è stata pressocché inensistente. Ho parlato con molti lettori che non sono riusciti a trovare il libro da nessuna parte, malgrado lo cercassero;
5. La promozione veniva fatta dietro pagamento.

Ritengo che sia giusto dare spazio a tutte le testimonianze: invito perciò chi ha avuto esperienze con la Giraldi Editre, sia positive che negative, a condividerle con noi tutti.

Se desiderate rimanere anonimi potete inviare la vostra testimonianza all’indirizzo e-mail landofdreams.staff@gmail.com. I vostri dati non verranno divulgati.

AGGIORNAMENTO SETTEMBRE 2013
Si avvisa che Giraldi Editore ha cambiato proprietà da dicembre 2011 e non ha a che fare con nessuno degli episodi riportarti nel forum di “Scrittori Esordienti”, (ora “Writers Dream”), e non pratica nessuna delle richieste di pagamento segnalate.

Giraldi Editore, luce fu

AGGIORNAMENTO SETTEMBRE 2013
Si avvisa che Giraldi Editore ha cambiato proprietà da dicembre 2011 e non ha a che fare con nessuno degli episodi riportarti nel forum di “Scrittori Esordienti”, (ora “Writers Dream”), e non pratica nessuna delle richieste di pagamento segnalate.

EDIT: QUESTO POST E’ STATO CONFUTATO DA UNA LUNGA SERIE DI TESTIMONIANZE CHE HANNO PORTATO LA GIRALDI EDITORE NELLA NOSTRA LISTA “A PAGAMENTO”.

Dopo una lunga conversazione avuta con Cristiano Giraldi, possiamo tirare le conclusioni sulla Giraldi Editore. Conclusioni ottime.

  1. Giraldi Editore NON pubblica a pagamento. Chiede contributi solo per la pubblicazione di poesie (e chi può dargli torto? Non vendono nemmeno i poeti famosi, figuriamoci gli esordienti);
  2. Giraldi Editore NON chiede soldi per apporre l’ISBN sui libri che pubblica: il codice è automaticamente incluso in ogni pubblicazione;
  3. Giraldi Editori distribuisce con CDA, uno dei maggiori distributori nazionali italiani.

Come tutti sanno i distributori nazionali distribuiscono, come dice il nome, su tutto il territorio italiano. Quelli che distribuiscono effettivamente in maniera nazionale sono pochi (ad esempio: Messaggerie, PDE, CDA,  ); gli altri hanno delle librerie fiduciarie sparse sul territorio nazionale (piccole librerie di privati) e sono reperibili su ordinazione.

Distributori come CDA non distribuiscono case editrici a pagamento.
E penso che questo tolga ogni dubbio.

AGGIORNAMENTO SETTEMBRE 2013
Si avvisa che Giraldi Editore ha cambiato proprietà da dicembre 2011 e non ha a che fare con nessuno degli episodi riportarti nel forum di “Scrittori Esordienti”, (ora “Writers Dream”), e non pratica nessuna delle richieste di pagamento segnalate.

Giraldi: la contraddizione fatta editore

AGGIORNAMENTO SETTEMBRE 2013
Si avvisa che Giraldi Editore ha cambiato proprietà da dicembre 2011 e non ha a che fare con nessuno degli episodi riportarti nel forum di “Scrittori Esordienti”, (ora “Writers Dream”), e non pratica nessuna delle richieste di pagamento segnalate.

In questi giorni è stata portata all’attenzione di WD la casa editrice Giraldi. Una casa che solleva contraddizioni a tutto spiano: da una parte si trovano autori che testimoniano di essersi trovati malissimo e che sostengono chieda contributi, dall’altra autori che giurano di aver trovato un editore molto disponibile che non chiede alcun contributo.

Questione quanto mai interessante, no? Ma partiamo con l’analisi delle informazioni in nostro possesso…Iniziamo con l’accusa:

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Editori Misteriosi

Io ho serie difficoltà a capire quegli editori che, quando poni una domanda, la schivano con la stessa abilità che Houdini aveva nel liberarsi da situazioni impossibili. E’ divertente: ci girano attorno con argomenti piacevoli, fornendoti un sacco di informazioni aggiuntive e completamente inutili di cui non me ne importa un fico secco. E’ divertente, nei  primi periodi. Poi, quando vedi che molti adottano la stessa tecnica, inizi a chiederti prima se le tue domande siano chiare. Poi, quando le rileggi e vedi che è scritto “Chiedete contibuti a un esordiente?” capisci che la tua domanda è assolutamente chiara. E inizi a chiederti se vogliono farti passare per idiota…o se siano analfabeti o abbiano problemi a comprendere le domande.

Poi c’è un altro genere di editori misteriosi, quelli che, quando poni loro domande secche e ben precise ti dicono “telefona in sede. E’ più rapido”.

Un bel picchio è più rapido. Ci mettevi molto di meno a scrivere tre righe di risposta alla mia mail che non a farmi telefonare, facendomi spendere un bel po’ di soldi, tra l’altro.

E’ questo il caso di editori come Aletti, assai reticente a fornirmi informazioni tramite e-mail nell’epoca in cui la mail è il mezzo di comunicazione preferito da tutti. Saranno all’antica.

L’editore che uscì dalla Black List

Lo so che si chiama Lista EAP ma fa più figo così.

In ogni caso, l’editore in questione è Edizioni Joker, che ha risposto al Modulo Standard con questa mail:

Gentile Signora *****,
cercherò di risponderle il più possibile esaurientemente, in ogni caso se avesse ulteriori necessità di approfondimento sarò lieto di risponderle. In ogni caso, molti dei quesiti che pone trovano già risposta nel vademecum per gli autori che abbiamo inserito nella home page del nostro sito. Già questo, crediamo, sia un atto di trasparenza dovuta da chi si vuole porre correttamente nei confronti degli autori.
Veniamo dunque ai quesiti che ci ha posto:
– Chiedete contributi agli autori che decidete di pubblicare o un acquisto di un numero minimo di copie?
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Nuove collaborazioni

Si, lo so che siete abituati a leggere solo cattive notizie, ma ogni tanto succede anche qualcosa di buono. No, non è così raro, smettetela di fare quelle facce sconvolte.

Iniziamo con Edizioni Montag. Inizialmente sulla nostra Black List Lista EAP, si è presentato sul nostro forum un suo rappresentante che ha contestato brillantemente le nostre idee e si è distinto per professionalità. Vi rimando al topic, dove potete leggere tutto sulla vicenda, che si è conclusa con la collaborazione.

Parliamo della MJM. La vicenda è ormai assai nota (nel momento in cui scrivo il post sul “caso MJM” è stato visto più di 600 volte), ma si p conclusa con una riappacificazione e la promessa di collaborazione.

Arriviamo alla XII Edizioni, che mi ha contattato la settimana scorsa per avviare una collaborazione col Writer’s Dream. Yahooo!

Infine, la Zerounoundici Edizioni mi ha inviato proprio oggi una proposta di collaborazione che ho accettato seduta stante.

Il Writer’s Dream, miei cari, ha ben 5 editori che collaborano…e ditemi se è poco!

E la tempesta si placò…

E la pace calò sul Writer’s Dream e relativi utenti.

Già, perché possiamo dire che il caso MJM è ufficialmente chiuso. Abbiamo provveduto a chiarire in sede privata con il signor Alex e il suo socio; si è concordato quindi di chiudere tutte le discussioni (lasciandole visibili e inalterate) e di cercare di instaurare anche una collaborazione.

Inoltre, il socio del signor Alex ha assicurato telefonicamente alla nostra Hilary che la famosa mail (noi siamo editiamo) è stata inviata da una segretaria e non da un membro dell’amministrazione.

Beh, ora che la pace è stata fatta direi che possiamo tutti tornare a occuparci delle nostre abituali attività… ah, anticipazione: tra un po’ arriverò un bell’articolo sulle nuove case editrici che collaborano con noi.