Incontro con l’autore: Francesco Dimitri

Buonasera, popolo! Mentre voci di poca importanza sussurrano che siamo (sono) poco professionali e ridicoli, io annuncio il… sì, vabbè, lo sapete che ho perso il conto °°
Insomma, il nuovo

Incontro con l’Autore

Il nostro ospite sarà Francesco Dimitri, autore del romanzo urban fantasy Pan, edito da Marsilio, uno dei pochi fantasy italiani di valore.
Per la recensione accomodatevi qui.

Francesco sarà nostro ospite venerdì 11 settembre alle 16.00; l’incontro, come sempre, si terrà nella Festino Room.

Non mancate!

Ancora editoria a pagamento

In questi ultimi tempi ci siamo resi conto che la parecchi autori esordienti sono fermamente convinti che pubblicare a pagamento sia giusto. Questa consapevolezza mi ha spinta a tornare sull’argomento e a scriverci sopra un nuovo post, nonostante fossi partita con l’idea di scrivere tutt’altro. Peccato.

La domanda retorica che mi capita di sentire più frequentemente è “perché l’editore dovrebbe pubblicare gratuitamente? Non fa mica beneficienza!”
Infatti non la fa. Ribadisco ancora una volta: l’editore è un imprenditore. Pubblicando fa una sorta di scommessa: se l’autore avrà successo ci guadagneranno entrambi. E’ un po’ come acquistare le azioni in borsa, può andar bene o può andar male (sopratutto in questo periodo).

Il signor Brunello Cavalli della SBC Edizioni, in un commento al post dedicato alla sua editrice ha scritto:

Vorrei concludere citando il direttore editoriale di una grande casa editrice del Gruppo Mondadori: perchè mai, ha più o meno sostenuto, dovremmo spendere 50mila euro o anche più per promuocere uno sconosciuto, quando con la stessa cifra possiamo acquistare i diritti di un autore straniero che ha già ottenuto successo all’estero e che, presumibilmente, venderà molto anche in Italia?

Per la soddisfazione di aver scovato e reso famoso un nuovo autore, che renderà di conseguenza famosa la piccola edtitrice che l’ha scoperto…dite che l’esordiente si trasferirebbe alla Mondadori, una volta famoso, e che la piccola editrice rimarrebbe tale? Non scherziamo. La Bloomsbury, prima di pubblicare Harry Potter, non era nessuno.

C’è poi da dire che ci sono editori a pagamento che promettono distribuzione nelle librerie Feltrinelli e Mondadori – peccato che quando sono andata a verificare il test sia fallito – e che sostengono che anche Mondadori chiede contributi e che nessun editore pubblica gratis. Ma la smettiamo con certa disinformazione?

Svegliatevi, esordienti!

Scrivere una sinossi

La smetto un attimo di parlare male di editori e print-on-demand e mi trasferisco al reparto “consigli per gli scrittori”, trattando un tema su cui si sprecano domande e dubbi: le sinossi.

La definizione ve la leggete cliccando sulla parola “sinossi”; passiamo piuttosto ai consigli su come scriverla. Io me ne sto zitta, vi porto direttamente la risposta di Caym, l’editor della Villaggio Maori Edizioni, che collabora con noi del Writer’s Dream:

Se posso permettermi, dato che di sinossi ne ricevo decine al giorno (non ad agosto per fortuna), ci sono dei desideri speciali che ho, come selezionatore, nel leggere una sinossi. In ordine sparso:

1- La sinossi dovrebbe essere intitolata col nome dell’opera + sinossi (esempio: Il barone rampante – sinossi.doc)
2- Non dovrebbe superare una pagina
3- Le prime righe dovrebbero parlare del contesto generale dell’opera (genere, ambientazione, caratterizzazioni)
4- Il corpo centrale dovrebbe riguardare la trama
5- Le ultime righe dovrebbero rifarsi allo stile, all’autore, alla poetica

La sinossi è uno strumento “scientifico”. Riservate la captatio benevolentiae alla lettera di presentazione.

Questo post è un po’ cortino…rimedierò con i prossimi 😉