Ecco perché dire “no” all’editoria a pagamento

Dato che sono stata accusata di vivere nel mondo di Alice e di non conoscere le regole del mercato, mi trovo costretta a scrivere un altro post sull’editoria a pagamento e sul perché io e i miei colleghi del Writer’s Dream non l’approviamo. No, non è perché usciamo giusto ora dal Paese delle Meraviglie (qualcun’altro, piuttosto, mi sembra appena uscito dal Paese dei Balocchi…e chi ha orecchie per intendere intenda).
Dunque…

Perché Ayame e WD se la prendono con l’editoria a pagamento?

Premesso che ognuno dei suoi soldi ne fa quel che vuole e se vuole pagare sui 2000€ per veder pubblicato il proprio libro è liberissimo di farlo, ci sono valide, validissime ragioni per cui non si dovrebbe pubblicare a pagamento. Leggete, scrittori convinti che pubblicare a pagamento sia un investimento per il successo:

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