Dramness Antology

Dramness Antology è una raccolta di miei racconti pubblicata esclusivamente per raccogliere fondi per il WD.

Formati disponibili:
– eBook, 1.88€
– cartaceo, 10.50€

I prezzi sono stati tenuti i più bassi possibile, purtroppo Lulu ha dei costi di produzione che devono essere pagati.

Il perché di questa antologia
Come già detto, lo scopo è raccogliere fondi per Writer’s Dream. Il sito cresce, si espande, e si espandono anche i costi di mantenimento.
Le spese ci sono e dato che non abbiamo la minima intenzione di far pagare i servizi ai nostri utenti (mi riferisco ai servizi presenti sul nostro sito) chiediamo a chi ci segue di darci una mano.

Ma voi non siete contrari al print on demand?
Senza mezzi termini: . Ma siamo contrari quando si parla di voler pubblicare seriamente nel vero senso del termine: questa pubblicazione ha l’unico ed esclusivo scopo di raccogliere fondi per WD.

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»Recensione “Melodia”

Titolo: Melodia

Autore: Daniele Bonfanti

Editore: Edizioni XII

N° pagine: 250

Anno di edizione: 2007

Genere: romanzo

Contenuto

Melodia, titolo è fulcro del romanzo. Descriverne la trama può solo nuocere al lettore curioso, dunque ci accontenti della quarta di copertina, piuttosto riduttiva, fortunatamente. E di qualche considerazione successiva, ma ecco la quarta:

“Melodia è la storia di Mattia, musicista dei giorni nostri che non riesce a portare a termine la composizione a cui sta lavorando. La persona che stava scrivendo la canzone con lui non dà notizie di sé da giorni e lui non riesce a terminare il pezzo da solo. Brano che diventa un’ossessione. Indagando sul proprio passato, Mattia trova dei punti oscuri, che a catena lo portano a scoprire che la sua canzone era già apparsa nella storia. Nella Venezia di Giacomo Casanova, e durante la crociata contro i catari e il processo ai Templari, a Verona al tempo del Malleus Maleficarum, nella Normandia del decimo secolo, nella Gerusalemme precristiana. E quando mette insieme i pezzi si trova di fronte a una verità antica, inimmaginabile e devastante, a una strana dark lady che forse lo aiuterà, ai gatti, e alla necessità di combattere e spargere parecchio sangue se vuole scoprire davvero come finisce la canzone.”

La quarta come detto è riduttiva, eppure non potrebbe essere altrimenti. Melodia è un romanzo decisamente complesso nella sua struttura (e sub-struttura con la sua serie di richiami e contenuti storici); ha una trama che nel suodipanarsi cresce e si sviluppa in maniera impeccabile, in un crescendo che porta il lettore ad un finale che può lasciare scontenti molti palati, ma che nonostante questo è decisamente appropriato alla della storia narrata. L’unica pecca della trama riguarda i già citati richiami storici, che per coloro che non hanno quanto meno un infarinatura d’esoterismo o quantomeno di informazioni su templari e argomenti annessi, potrebbero trovare difficoltoso seguire i passaggi dove questi vengono trattati direttamente con salti logici incredibilmente rapidi.

Forma

Forma impeccabile, lo stile di Bonfanti è di una leggerezza impressionate (da non intendere come “semplicistica e banale” ma come incredibilmente trascinante, tanto da rendere leggero il compito del lettore), la lettura non viene mai interrotta da passaggi inutili, ognuno di questi funziona (e corre, diamine se corre) solo se preso nel suo insieme (che sia l’insieme dei singoli capitoli, o quello del romanzo per intero) tanto sono legati e funzionali. Le uniche pecche che gli si possono dare riguardano i corsivi, di cui abusa un po’ troppo, rendendo in alcuni passaggi la storia un po’ sopra le righe; fortunatamente, però, si tratta di dettagli che non riescono a rovinare la bellezza del libro. Interessante la scelta narrativa delle cornici, che possono far storcere il naso creando il sospetto che il libro sia la solita idiozia in salsa esoterica: non è così. Ogni elemento nella struttura di Melodia è funzionale a se stesso e all’insieme dell’opera, nulla è lasciato al caso e tutto viene chiuso degnamente in un grande romanzo che non ha bisogno di centinaia di pagine per emozionare e trascinare il lettore.

Questioni Veniali

Dalla serie anche l’occhio vuole la sua parte: ebbene, questi viene accontentato, e non solo lui fortunatamente. La copertina è ottima nella sua semplicità (nessun fronzolo a rovinare l’atmosfera del libro) qualità indiscutibile dei materiali, rapportati ad un prezzo di copertina più che accettabile, nessun refuso, se ve ne sono, sono tanto microscopici da non essere notati. Un ottimo prodotto non solo come contenuto, ma anche come forma.

Da uno a dieci questo romanzo merita decisamente un 8 pieno.

Recensione a cura di Oninra.

I Corti – Seconda Stagione

Torno dopo tanto tempo ad aggiornare il blog con una segnalazione molto rapida che riguarda Edizioni XII:

Ritornano i Corti, e sono più agguerriti che mai. Racconti brevi, brevissimi, minuscoli, da leggere d’un fiato.

Credi di riuscire a racchiudere una storia in 200, 900 o 1800 caratteri? Vuoi metterti alla prova con generi che spaziano dall’horror alla fantascienza, passando per il fantastico e il noir?

Edizioni XII bandisce la seconda edizione del concorso più piccolo della rete, Corti – Seconda Stagione: L’invasione degli UltraCorti. Dal 1 maggio al 15 luglio, si potrà gareggiare con un massimo di 9 racconti, da iscrivere, a piacimento, in una o in tutte le tre batterie di selezione in cui si suddivide la prima fase dell’iniziativa. I limiti sono quelli sopra riportati: 200, 900 o 1800 caratteri – spazi compresi e titolo escluso, senza margini di tolleranza – che formano le tre categorie di lunghezza in cui si riparte il concorso. Potrai ambire a entrare nelle semifinali, che si svolgeranno dal 30 settembre, e sfidare altri abili concorrenti per raggiungere la finale e bramare così lo scettro di Re dei Corti.

L’iscrizione è gratuita, e in palio c’è la pubblicazione su un’antologia targata Edizioni XII – a cura di Raffaele Serafini per la collana Pigmei – che raccoglierà i racconti migliori del concorso facendo da valido “sequel” al cult Corti – Prima Stagione.

Leggi con attenzione il bando ufficiale >>

Per quanto riguarda l’aggiornamento e il futuro del blog, non preoccupatevi: degli avvenimenti non proprio piacevoli mi hanno tenuta lontana da questo posto, ma a breve ricominceremo appieno l’attività.

Intervista a Ian Delacroix

E’ appena terminato il quinto incontro con l’autore organizzato dalla Lega dell’Inchiostro e da noi del Writer’s Dream. Il nostro ospite era Ian Delacroix, l’autore di Abattoir (XII Edizioni).

Ecco qui l’intervista che ne è scaturita:

D: Cosa rappresenta per Lei la scrittura e che ruolo gioca nella Sua vita?

R: Ti prego di darmi del tu che altrimenti mi sembra di avere cent’anni 😉
E’ una domanda molto intima… la scrittura ha un ruolo importantissimo per me, sia catartico, che lavorativo, non a caso da diversi anni sto facendo di tutto per renderlo il mio unico lavoro (sia come collaborazioni di scrittura, che come editor).

D: Come mai ha deciso di pubblicare con lo pseudonimo di Ian Delacroix, invece che con il suo nome?

R: Il cognome con cui sono registrato all’anagrafe è davvero francese, perché ho un po’ di sangue francese.
Ho voluto conservare questo lato che mi rappresenta molto.
I motivi di avere un nom de plume sono molteplici, alcuni abbastanza personali che preferisco non svelare. 😉
In fondo la maggior parte degli scrittori che significano per me qualcosa hanno un nome d’arte, la storia della letteratura ne è piena: Yukio Mishima, George Bacovia, Lautremont, Gerard de Nerval etc. etc…

D: Volevo chiederti, come definiresti il genere che scrivi? Dark? Gothic? Horror?

R: le definizione lasciano sempre un po’ il tempo che trovano.
Io rimango alle tre distinzioni classiche del fantastico che le racchiudono tutte: fantascienza, fantastico e fantasy.

Io sono per natura molto legato al fantastico, principalmente nella sua ‘sottocategoria’ horror, ma non solo.

Il Dark è per me solo un genere musicale che ascolto molto, magari quando scrivo, ma non direi che esista una letteratura dark. 😉

D: Quando hai iniziato a scrivere?

R: Seriamente una decina di anni fa, quando ne avevo attorno ai 20. Prima era solo un gioco e soprattutto una passione.
Da allora mi sono messo sotto a studiare, e a lavorare per ottenere risultati decenti…

D: Hai una predilizione per i racconti? se è si perchè?

R: Sì (anche se ho nel cassetto 5 romanzi pronti per la pubblicazione e ne sto scrivendo altri 3…).

Per diversi motivi.
In parte perché la narrativa dell’orrore si presta maggior mente alla forma racconto che a quella romanzo, come già scrisse Poe in vari saggi (e non a caso, lui, Clark Asthon Smith, Lovecraft, Villiers De L?Ilse-Adam e compagnia eccelevano nella forma racconto). In fondo il racconto si basa sulle ‘idee forti’, totalizzanti, a differenza del romanzo che è un insieme di ‘idee deboli’.
Un altor motivo che in Italia si è fatto sì che ad avere dignità sembra essere solo il romanzo, e a me piacerebbe sfatare questo falso mito.

D: secondo te un aspirante scrittore prima di cimentarsi nella stesura di un romanzo e nell’ardita impresa di farsi pubblicare debba farsi le ossa partecipando a concorsi? Questo gli consentirebbe di fare esperienza e di carpire le proprie lacune…

R: Le ossa deve farsele eccome. In vari modi.
Studiando, leggendo tanto, ma tanto. Escercitandosi, confrontandosi con altri scrittori/aspiranti.
I concorsi servono se c’è confronto, se gli servono per crescere, capire i propri errori e imparare da chi scrive meglio o ha più esperienza. Spedire per spedire non ha senso…

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Incontro con l’Autore: Ester Manzini

Writer’s Dream e Lega dell’Inchiostro sono lieti di presentarvi il quarto

Incontro con l’Autore

Ospite di questo evento sarà Ester Manzini, autrice del libro “L’abbraccio delle Ombre” edito da Asengard Edizioni.
L’incontro si terrà domenica 11 gennaio, alle ore 16.30 nella Festino Room del Writer’s Dream.
Ester sarà lieta di rispondere a tutte le domande che vorrete porle sul suo libro e sul mondo dell’editoria.

Vi aspettiamo!

Incontro con l’Autore

Writer’s Dream e Lega dell’Inchiostro sono lieti di annunciarvi il primo evento nella loro storia:

Incontro con l’Autore

L’incontro si terrà domenica 14 dicembre alle ore 16.00, nella Festino Room del forum Writer’s Dream.

L’Autore ospite per questo primo Incontro sarà Luana Troncanetti, autrice del libro “Le mamme non mettono mai i tacchi“, autopubblicato con Boopen e che ha riscosso un buon successo, tanto da aver convinto Boopen a portare in libreria il suo libro.

Luana sarà lieta di rispondere a ogni domanda e curiosità che i lettori e gli ospiti vorranno porle.

Lega dell’Inchiostro

Writer’s Dream fonda in questi giorni la Lega dell’Inchiostro, un innovativo progetto – unico nel suo genere – che intende unire i migliori forum, siti e blog italiani dedicati al mondo dei libri e, soprattutto, della scrittura.

Lo scopo della Lega è quello di mettere in comunicazione tutti questi portali, di ottimizzare i servizi da loro offerti, di facilitare la consultazione di informazioni, iniziative, opportunità, di offrire maggiori servizi e progetti, di facilitare e promuovere la vera informazione. E, non ultimo, divertire chi ci segue.

Il nostro programma per l’immediato futuro prevede:

serate/pomeriggi a tema libri e incontri con l’autore/editore, eventi culturali in cui si parlerà di libri e di autori esordienti che emergono e di case editrici interessanti;
feste-contest basati sulla scrittura, per migliorare divertendosi;
progetti di scrittura a più mani;
organizzazione di concorsi;
istituzione di un giornale che comprenda almeno un membro di ogni forum e che faccia informazione vera, sull’editoria ma non solo;
organizzazione di corsi di scrittura;
organizzazione di laboratori di scrittura;
creazione di uno staff qualificato per la correzione e recensione dei testi, da distribuire poi in tutti i forum della Lega;
campagne informative sull’editoria;
supporto ai forum/siti/blog più piccoli e bisognosi

Per informazioni sempre aggiornate e per le novità, continuate a seguire il nostro blog e il nostro forum.

Recensione “Per odio e per amore” – Marco Pirola

Per odio e per amore

Autore: Marco Pirola

Anno: 2008

Casa Editrice: Editrice Nuovi Autori

Genere: Thriller

N° pagine: 134

Prezzo: 12,00 €

Per odio e per amore racconta la storia di David Ross, ventenne ultramiliardario che, assieme al suo migliore amico, alla sua ex fidanzata e alla sua fidanzata attuale, si trasferisce dalla tranquilla Wilmington a Boston apparentemente per motivi di lavoro, in realtà per sfuggire da Kevin, losco figuro che perseguita David e la sua combriccola.

Il finale del libro si interrompe bruscamente su un punto cruciale, lasciando il lettore con un punto interrogativo grosso come una cattedrale; il motivo di questa scelta sembra essere la volontà dell’autore di pubblicare altri capitoli della storia di David Ross.

Pregi e difetti

Partiamo dai pregi, che sono numerosi: stile fluido e scorrevole, personaggi principali ben delineati, capacità di catturare il lettore e di incuriosirlo sin dalla prima pagina. Inoltre, l’autore non cade mai nell’errore tipico degli scrittori esordienti, quello dell’inforigurgito, che consiste nel fornire troppe informazioni, in maniera poco elegante e decisamente superflua. Cosa decisamente apprezzabile.

I difetti invece, stanno nell’eccessiva minuzia delle descrizioni, che a volte si dilungano per una pagina intera, e nella poca caratterizzazione dei personaggi secondari: ad esempio, l’ex ragazza di David spesso appare come un personaggio inutile.

Complessivamente

Il romanzo è scorrevole, scritto con uno stile piuttosto fluido e molto descrittivo; troppo descrittivo, per certi versi: all’inizio, ogni cosa è descritta con minuzia di particolari, a volte ci si intoppa nel leggere certe lunghe descrizioni. Ogni tanto, ci sono dialoghi un po’ troppo inverosimili, ma nulla di importante.

Per odio e per amore è un libro piacevole, che si legge in velocità; l’autore sa il fatto suo, in quanto a suspence, sa perfettamente come tenere il lettore incollato alle pagine. Le informazioni che i personaggi danno all’autore sono centellinate fino alla fine, tanto che spesso si rischia di essere presi da una crisi di isterismo per la smania di sapere cosa succede. Anche il finale, come anticipato sopra, lascia sorpresi, interrompendosi in un punto cruciale. Furbo, l’autore… 🙂

Concludendo, è un libro che noi di WD consigliamo caldamente. Se dovessi esprimere un giudizio numerico, su una scala da 0 a 10 gli assegnerei sicuramente un 7,5.

Prendiamo provvedimenti

Come ha detto giustamente Dabria “a casa mia tutti hanno diritto di parola, però se metti i piedi sul tavolo ti caccio a calci”.

Quanto succede da alcuni giorni al Writer’s Dream, per mano dell’utente vanexa – e ora di robermat – si chiama semplicemente infrazione al regolamento e, nel caso del primo utente nominato, di pura e semplice diffamazione.

Ora. Noi siamo tutti molto tolleranti, molto aperti al dialogo e al confronto. Ma al confronto civile e serio, non ci va di litigare con certa gente che pensa di essere all’asilo o su un ring di wrestling. Non siamo in nessuno dei due, ci troviamo bensì in un punto di ritrovo comune in cui si cerca di fare informazione libera e corretta.

Pertanto, non saranno più tollerate disgressioni al regolamento, al buongusto, alla decenza e alla legge italiana.

Tanto di cappello a chi dice che pubblica ma con acquisto copie. Io ho pubblicato il mio primo libro con una editrice non a pagamento ma non ha diffusione se non in internet e nella loro zona. Mi ha stampato 200 copie dicono ma non ci credo. Io non ci credo a chi non è chiaro e non ti chiede soldi, sicuramente chiede i soldi dopo, come quella.

Questo è un post di robermat. A quanto pare la disinformazione, dalle parti sue e di vanexa, è un must. Perché c’è l’erronea convinzione che i libri editi da editori a pagamento siano distribuiti in tutt’Italia? Basti pensare che i recensori professionisiti i libri pubblicati da editori a pagamento non li aprono nemmeno. I giornalisti non li leggono. I critici nemmeno. I lettori neppure. Avete mai trovato in libreria un libro pubblicato da un editore a pagamento? Io no.

Poi, il fatto che robermat non creda a chi non è chiaro e a chi non chiede soldi è un anacronismo unico! Se un editore non ti chiede soldi è chiarissimo: è nel caso opposto che ci possono essere delle ombre. Poi, se lui vuole pubblicare spendendo soldi sono affari suoi, a me non interessa. A me – a noi del WD – preme fare informazione e contrastare la disinformazione che utenti – reali o fittizi – spargono nel web.

Ricordate: Writer’s Dream non è un portale con scopi di lucro, ogni sua collaborazione è a titolo gratuito e non ricava soldi da nessuna parte, nemmeno da pubblicità.

Che benificio avremmo a mentire?

Ai posteri l’ardua sentenza.

A proposito di disinformazione

Si parlava nel post precedente di disinformazione…a occhio e croce me le chiamo, certe cose. Volete che vi racconti l’ultima avvenutra vissuta dal WDream? Ma si, dai.

C’era una volta questo post, intitolato “MJM vs. Writer’s Dream” in cui la sottoscritta s’inalberava leggeremente dopo aver letto tra le news della MJM il trafiletto in cui si diceva che calunniavamo codesta editrice per sport vendicarci del fatto che la MJM non c’aveva pubblicato (bugia). Tutto normale fino a quando non arrivò una certa utentessa – sulla cui reale identità nutro sinceramente dei dubbi – che si firma vanexa e che avanza una strana ipotesi:

Ciao, sono nuova qui. Io avevo scelto di editare con la MJM Editore e vorrei delle chiarezze. Cosa è successo? Cosa mi consigliate?

Leggendo questo forum ho visto che siete tosti ma se poi loro fanno veramente causa?

Sapete, ho navigato molto in questo sito e ho visto che sponsorizzate altre case editrici ma io vi posso dire che da alcune di queste, mi sono stati chiesti soldi, poi altro punto è che non hanno distribuzione. Se non volevo pagare mi avrebbero editato il libro attribuendo un codice ISBN ma non veniva stampato alcun libro. Se tramite una scheda libro vendono, stampano. Sinceramente non è il tipo di pubblicazione che vorrei, altrimenti mi tengo il testo nel cassetto. .

Avrei scelto la MJm perchè hanno comunque distribuzione e si dice che siano persone corrette a affidabili.

Voi che mi dite?
Ayame, ti posso mandare il testo da correggere e per fare una sinossi? Quanto mi costa?

Ciao Vanexa

Oh oh oh oh. Noi sponsorizziamo case editrici che a noi dicono che non sono a pagamento e a lei dicono il contrario. It’s F-A-N-T-A-S-T-I-C! Com’è ovvio, chiediamo delle prove alla nostra vanexa, che

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